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Montecchio, ritardi per il nuovo casello sull’A4

Montecchio Maggiore – Appena eletto sindaco e già alle prese con una grana di quelle difficili da maneggiare. E’ il sindaco di Montecchio Maggiore Gianfranco Trapula, alle prese con la realizzazione del nuovo casello autostradale sull’a A4, che dovrebbe raccordarsi con la futura Superstrada Pedemontana ma che rischia di essere pronto molto dopo la fine della superstrada a pedaggio.

Responsabile  di tutto questo sarebbe lo stallo sulla realizzazione della Tav, che potrebbe provocare gravi ritardi nella costruzione del nuovo casello. “Siamo veramente preoccupati e arrabbiati, perché la situazione che noi temevamo si è addirittura aggravata” ha detto oggi Trapula dopo l’incontro tecnico che si è tenuto stamane a Montecchio per fare il punto della situazione..

“Ci vorrebbero quattro anni se i lavori partissero oggi – ha detto il sindaco – ma le notizie forniteci oggi sono ben peggiori, perché ci è stato spiegato che esiste una prescrizione del Cipe che vincola l’inizio dei lavori del casello al fatto che venga o non venga fatta la Tav, il cui progetto, che prevede anche la realizzazione della stazione a Montecchio Maggiore, è fortemente interconnesso proprio con quello del nuovo casello”.

“In pratica – ha aggiunto Trapula – lo stallo della Tav sta bloccando tutto e questo creerebbe grossissimi problemi per Montecchio Maggiore e per tutto l’ovest vicentino, in quanto la Pedemontana, la cui fine dei lavori è prevista tra la fine del 2020 e la metà del 2021, verrebbe aperta come minimo due anni prima che il nuovo casello e l’interconnessione diretta con esso siano realizzati. Significherebbe il caos viabilistico, non solo per i cittadini, ma anche per le tante imprese del nostro territorio, perché per raggiungere la Pedemontana si dovrebbe per alcuni anni utilizzare il vecchio casello di Alte Ceccato. Si verrebbe insomma a creare una situazione veramente insostenibile”.

“Ci è stato inoltre spiegato – prosegue il sindaco – che se il Cipe decidesse oggi di dare il via libera alla realizzazione del casello, ci vorrebbero alcuni mesi di tempo per formalizzare la convenzione con Rfi finalizzata ai lavori per l’alta velocità. A ritardi si sommerebbero insomma ulteriori ritardi. Ci troviamo quindi in una situazione grave perché, nonostante le nostre continue pressioni (iniziate nel 2015 quando inaugurammo la bretella di Alte) per una veloce realizzazione del casello, non ci hanno mai comunicato come stavano veramente le cose”.

“A questo punto – conclude Trapula – convocheremo le categorie economiche, la Regione, la Provincia e tutti i Comuni del territorio per studiare assieme azioni forti, anche a livello politico, finalizzate allo sblocco di questa vicenda”.

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