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Matinée al Chiericati con i fiati della Oto


Vicenza – Sesto appuntamento con i Matinée musicali dell’Orchestra del Teatro Olimpico, a Vicenza, domenica 16 giugno, alle 11, nel salone d’onore di Palazzo Chiericati. Sotto la guida di Davide Sanson, si esibirà un quintetto di fiati, eseguendo musiche di Respighi, Nielsen e Bozza.

“Gli otto concerti della rassegna Matinée al Chiericati – si legge nella presentazione – sono una sorta di singolar tenzone musicale nella quale sono coinvolti da una parte i fati, dall’altra gli archi della Oto, con i due maestri formatori, Davide Sanson e Filippo Lama, a fare da padrini. La prossima sfida musicale ha per protagonista un quintetto di fiati formato da Paolo Ferraris al flauto, Giacomo Marchesini all’oboe, Anna Bertè al clarinetto, Luigi Patanè al fagotto e Martino Bortolotti al corno”.

“Per l’occasione il maestro Sanson, che durante la stagione sinfonica supervisiona tutta la sezione dei fiati, ha disegnato un programma intrigante e insolito che inizia sulle note del Quintetto in Sol minore di Ottorino Respighi. Fra i più illustri rappresentanti del Primo Novecento italiano, Respighi deve il suo successo alla chiarezza e alla ricchezza dei colori timbrici che scaturiscono dai suoi lavori orchestrali e da camera. Il Quintetto in due movimenti proposto dai fiati della Oto, datato 1898, s’inserisce perfettamente nella matrice neo classica che ispirò tutta la carriera del compositore bolognese, ma romano d’adozione”.

Il secondo brano in programma è il Wind Quintet op. 43 di Carl Nielsen, autore danese coetaneo di Respighi noto per le sue sei Sinfonie e, in campo cameristico, per questo Quintetto del 1922 che da allora è diventato un pezzo irrinunciabile nel repertorio dei principali quintetti a fiato del mondo.

Il Matinée si chiude ancora in clima novecentesco con le “Variations sur un thème libre op. 42” di Eugène Bozza. Nato a Nizza nel 1905, Bozza è stato autore assai prolifico: in oltre mezzo secolo di attività compositiva ha scritto cinque sinfonie, una ventina di concerti per strumento solista e orchestra, due musiche per il balletto e molti brani per strumenti a fiato. Le “Variations” proposte dai fiati della Oto sono del 1943 e vengono spesso utilizzate dai direttori d’orchestra come banco di prova per i legni.

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