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Marcia silenziosa contro il femminicidio

Montegaldella – A tredici giorni dall’uccisione di Marianna Sandonà per mano del suo ex convivente, Montegaldella commemora, ricorda, si interroga. Lo ha fatto oggi con una marcia silenziosa organizzata dall’associazione Donna chiama Donna, che gestisce il Centro antiviolenza di Vicenza, che serve anche il Comune di Montegaldella.

Folta la presenza di donne, buona la presenza di uomini. Presenti anche i sindaci dei comuni della zona. Per tutte e tutti un oggetto rosso: scarpe, sciarpe, magliette, borse a ricordare il tanto sangue versato finora per “amori malati”. Dall’inizio dell’anno in Italia sono state 27 le donne uccise da mariti, compagni, ex conviventi.

Dopo la marcia nel quartiere, hanno preso la parola l’amministrazione comunale e la presidente di Donna chiama Donna che, per l’ennesima volta, ha urlato il “No” al femminicidio, no al disegno di legge Pillon, sì alle denunce, si alla solidarietà e alla rete che accolga e aiuti le donne in difficoltà e i loro figli.

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