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La manifattura del futuro nel Make in Italy Festival

Thiene – Riflettori accesi a Thiene, da venerdì 7 a domenica 9 giugno, per la seconda edizione del Make in Italy Festival: una tre giorni di talk, seminari e dibattiti sul futuro dell’artigianato e della piccola impresa italiana, che sempre di più si lega al mondo delle nuove tecnologie digitali e al saper fare sostenibile.

La manifestazione – promossa da Cna Vicenza, ItalyPost e Comune di Thiene, con il patrocinio di Regione del Veneto, Amministrazione Provinciale di Vicenza e Matera 2019, in collaborazione con Agenda Digitale del Veneto 2020 e Pasubio Tecnologia, con il contributo di Cciaa di Vicenza e Ebav Ente Bilaterale dell’Artigianato Veneto, in partnership conCrédit Agricole FriulAdria e curata da Goodnet Territori in Rete – torna per il secondo anno nel cuore della Pedemontana veneta, territorio dalla grande tradizione artigiana e dalla profonda vocazione innovativa, per riflettere sui nuovi modi di fare e di pensare alla manifattura italiana e di renderci competitivi anche di fronte alle sfide di un mercato sempre più globale e tecnologico.

E per portare avanti il dibattito sulla manifattura di domani, quest’anno la manifestazione sarà dedicata all’”impresa sostenibile, digitale e creativa”: per tre giorni il centro storico di Thiene sarà attraversato da riflessioni e confronti sui modi in cui il mondo della piccola impresa pratica la sostenibilità come fattore competitivo. Verranno quindi indagati i numerosi campi in cui le imprese possono applicare pratiche sostenibili – dai trasporti all’edilizia, dal turismo all’agroalimentare – e l’importanza che queste pratiche possono rivestire per il territorio circostante, affrontando problematiche come il consumo di suolo, i rischi e le opportunità dei nuovi corridoi autostradali e la rigenerazione urbana. Alla riflessione sulla sostenibilità si affiancherà quella dedicata ai nuovi luoghi dell’innovazione e alla vocazione artigiana che si fa contaminare dal mondo del digitale, accostando il “fatto a mano” di qualità a nuovissime tecnologie.

A discutere di questi temi ci saranno uomini d’impresa del calibro di Lorenzo Delladio, presidente La Sportiva, Luca Vignaga, amministratore delegato Marzotto Lab, e Jacopo Poli, amministratore delegato di Poli Distillerie e fondatore di Poli Museo della Grappa, ma anche nomi di assoluto rilievo del dibattito sulla nuova impresa italiana, come Antonio Calabrò, direttore di Fondazione Pirelli, vicepresidente di Assolombarda e autore di L’impresa riformista(Egea), Domenico De Masi, sociologo e autore di L’età dell’erranza (Marsilio Editori), e Aldo Bonomi, sociologo e direttore del Consorzio AASter; e ancora, parteciperanno al Festival grandi nomi dell’informazione come Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico, ma anche architetti, urbanisti e numerosi rappresentanti dell’artigianato digitale, veri protagonisti della manifattura del futuro.

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