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Femminicidi, una violenza con radici profonde

Da Marina Bergamin, di Cgil Vicenza, responsabile dello Sportello molestie, riceviamo e pubblichiamo

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Vicenza – Nuovo femminicidio nel vicentino, a Montegaldella. Marianna dopo Monica, Nidia Lucia, Tanja, Anna. In questo momento esprimiamo cordoglio, vicinanza. Sentiamo però soprattutto rabbia. Dopo Anna (2018) avevamo scritto: mai piu! Purtroppo invano. L’Italia primeggia per violenza sulle donne. I nomi, l’età, le città cambiano, le storie invece si ripetono: sono gli uomini più vicini alle donne a ucciderle, quasi sempre in risposta alla loro rivendicazione di libertà.

Come ogni volta, chiediamo che i segnali che le donne mandano non siano sottovalutati, poiché sappiamo che è sempre difficilissimo ‘denunciare’, spesso la paura paralizza. Chi sta vicino a loro può capire se ci sono problemi. Le Istituzioni preposte non devono minimizzare le denunce che ricevono. Dal nostro osservatorio dello Sportello Molestie, vediamo grande solitudine e notevole sottovalutazione.

Poiché le radici di queste violenze sono molto profonde, crediamo che si debba partire soprattutto dalla cultura e che, quindi, del rispetto delle differenze e delle violenze contro le donne si cominci a parlare fin dalle scuole, in un’azione pedagogica, informativa e di sensibilizzazione. Di questo si deve parlare anche nei luoghi di lavoro: questo è il nostro compito di organizzazione sindacale. Non ci rassegnamo e continueremo sempre a dire: mai piu.

Marina Bergamin – Cgil Vicenza

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