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Evasione fiscale. Sequestro da 335 mila euro

Arzignano – La Guardia di Finanza di Vicenza, nei giorni scorsi, ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo con il quale ha confiscato beni e liquidità ad una società del settore della concia, da tempo inattiva, e delle disponibilità, anche “per equivalente”, del suo amministratore, per un valore complessivo di circa 335 mila euro.

L’indagine sulla società in questione era partita nel settembre 2017, dalle Fiamme Gialle di Arzignano, e si era sviluppata nell’ambito di una verifica fiscale. Erano subito emerse gravi anomalie nei valori riportati in contabilità e successivamente fatti confluire nelle relative dichiarazioni dei redditi.

La società, infatti, risultava aver dedotto costi afferenti a fatture che, a richiesta dei militari, non erano state esibite dal contribuente (S.G., 69 anni, di Zermeghedo) o per le quali non era stato nemmeno possibile individuare il fornitore, a causa di annotazioni estremamente generiche nel registro Iva degli acquisti. Con questo meccanismo illecito, la società ha potuto sottrarre a tassazione diverse centinaia di migliaia di euro, con un’Ires evasa per 175 mila euro e conseguente superamento delle soglie di rilevanza penale.

La verifica fiscale eseguita dai militari della Guardia di Finanza di Arzignano ha consentito anche di appurare l’omessa presentazione della dichiarazione Iva, che, sulla scorta dei valori ricostruiti dai finanzieri nel corso delle indagini, ha comportato un’evasione dell’imposta pari a 160 mila, con superamento, anche in questo caso, della soglia di rilevanza penale.

Gli elementi probatori così raccolti hanno permesso alle Fiamme Gialle di denunciare l’amministratore della società alla Procura della Repubblica di Vicenza, avanzando contestuale specifica proposta di sequestro preventivo finalizzata a porre sotto vincolo cautelare l’equivalente delle imposte evase. Il quadro probatorio è stato condiviso dal gip di Vicenza, che ha accolto la richiesta disponendo il sequestro preventivo del profitto del reato nei confronti dei beni e delle disponibilità finanziarie della società e dell’indagato.

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