Breaking News

Cannabis light, se ne è parlato in Prefettura

Vicenza – Oggi si è parlato di cannabis light in Prefettura, a Vicenza, e dei negozi che vendono questo prodotto, aperti negli ultimi anni nel vicentino. Lo si è fatto in mattinata, durante una seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto, Pietro Signoriello, ed erano presenti il questore, i comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, ed è intervenuto anche procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza che ha consentito un opportuno approfondimento di carattere tecnico giuridico della questione.

L’argomento, che era stato già esaminato nelle settimane scorse in una riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia, è stata trattato stamane sia alla luce della recente direttiva del Ministero dell’Interno, sia in funzione dei noti, anch’essi recenti, orientamenti espressi dalla Corte di Cassazione. Alla riunione di oggi hanno partecipato anche alcuni sindaci del vicentino, quelli dove ci sono negozzi di cannabis light, tra i quali Vicenza, Bassano, Caldogno, Valdagno ed altri. C’era anche un rappresentante della Regione Veneto.

Si è concordato di procedere, intanto, “a un più compiuto monitoraggio – spiega la Prefettura di Vicenza in una nota – della presenza a livello provinciale degli esercizi di vendita di cannabis light, per poi poter programmare possibili controlli successivi, sia sotto il profilo della regolarità amministrativa che sotto quello della integrazione di eventuali fattispecie delittuose.  Allo scopo, il prefetto ha chiesto la disponibilità delle amministrazioni comunali a garantire un concorso nelle relative attività anche da parte delle polizie locali”.

E’ stato anche concordato di svolgere tutte le analisi necessarie a valutare con esattezza i possibili ambiti di intervento, tenuto conto delle finalità di coltivazione della canapa industriale alla luce della legge 242/2016. In ogni caso, è stato chiesto ai comuni di tenere in debita considerazione, per il futuro, l’opportunità di prevedere fasce di rispetto da luoghi considerati a maggior rischio in caso di eventuale apertura di nuovi esercizi, sulla falsariga delle analoghe iniziative già assunte con riguardo alle sale da gioco.

Concordate anche strategie di prevenzione e contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in alcune specifiche aree della città di Vicenza, tra cui Campo Marzo, prevedendo lo svolgimento nel corso del periodo estivo di servizi straordinari coordinati dalla Questura di Vicenza e con il concorso di tutte le forze di polizia e la polizia locale.

“Il comitato, da ultimo – conclude la nota della Prefettura -, ha espresso la propria valutazione favorevole in ordine a un’istanza di accesso da parte del Comune di Vicenza ad una quota del Fondo per la sicurezza istituito presso il Ministero dell’Interno nello specifico ambito della prevenzione e contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti in prossimità di istituti scolastici (“Scuole sicure 2019/2020″). Il progetto, che si realizzerà nel corso del prossimo anno scolastico, prevede un potenziamento del sistema di videosorveglianza in aree adiacenti i punti interesse, l’acquisto di un cane che sarà addetto a servizi di ricerca di sostanze stupefacenti nell’ambito delle competenze della polizia locale, un programma di informazione e formazione in ambito scolastico e, da ultimo, andrà a finanziare ore di servizio straordinario da parte della polizia locale”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *