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Bilancio del Pd su un anno di Rucco sindaco

Vicenza – “Abbiamo sempre sostenuto che il sindaco Rucco non ha visione del futuro.  Non c’era nelle linee programmatiche, non l’abbiamo vista nascere in corso d’anno. Un anno dopo possiamo dire che, oltre a questa mancanza di visione, di determinazione, di passione, il primo cittadino manca anche nelle piccole cose. Il risultato: una città più trascurata, sporca, insicura nell’oggi; senza idee e prospettive per il domani”.

Francesco Rucco
Francesco Rucco

E’ il duro giudizio espresso ieri, in un incontro con la stampa, dai consiglieri del gruppo del Partito Democratico nel consiglio comunale di Vicenza. Guidati da colui che era candidato ad essere al posto ora occupato da Rucco, ovvero Otello Dalla Rosa, i consiglieri comunali dem hanno fatto un bilancio del primo anno di questa amministrazione ed il giudizio è severo. L’unica idea della giunta Rucco che l’opposizione di centrosinistra in parte salva riguarda la cultura, e prevede tre mostre per le quali i consiglieri Pd avevano chiesto, senza ottenerli, i termini degli accordi, con le opportunità e i rischi che il comune si assumerà in caso di guadagni o perdite.

Per il resto la bocciatura è totale. I consiglieri, ai quali bisogna aggiungere il segretario cittadino del Pd, Federico Formisano,  hanno poi presentato alla stampa ciascuno una critica e una proposta, e a cominciare è stato proprio Formisano, con una introduzione a tutto tondo che parla di una giunta Rucco inconcludente, molto concentrata sulla fase distruttiva del passato e poco su quella costruttiva.

“E’ evidente – ha sottolineato il segretario Pd – che manca una chiara leadership del sindaco. quando qualcuno in questa giunta ha cercato di attuare scelte, magari non condivisibili, ma comunque innovative, è stata la stessa maggioranza a stopparlo e gli esempi non mancano: pochi giorni dopo la partenza dell’attività amministrativa Claudio Cicero lanciò la proposta per un sovrappasso all’Anconetta rispolverando un progetto a lui caro; subito dopo propose una strada nella zona di San Biagio. In entrambi i casi, la maggioranza si divise e stoppò l’assessore e di quel cavalcavia e di quella strada non si parla più”.

“Pochi giorni fa, sempre Cicero lanciò l’ipotesi di una pista di atterraggio all’ex Dal Molin (proposta per altro inattuabile) e subito intervenne Forza Italia, dando del visionario all’assessore.  Sugli accordi fra Aim, Agsm e Ascopiave non ci sono indirizzi univoci, anzi. Gli scontri interni alla maggioranza e il passaggio fra un gruppo e l’altro sono all’ordine del giorno”.

Eppure, secondo Cristina Balbi, questa amministrazione “partiva invece, un anno fa, con grandi possibilità: 18 milioni di tesoretto di opere dal Bando Periferie, e anche molto altro grazie ad opere collaterali alla Tav, al Parco della pace etc. Invece c’è il rischio è che, come si è visto con il tema metropolitana di superficie, se non si arriva nei tempi dati, si perdano milioni sonanti e progetti che i cittadini attendono”.

Giudizi negativi infine anche su temi quali sviluppo del territorio, occupazione, innovazione tecnologica, contenimento dell’inquinamento atmosferico, sulla scuola, su diritti civili e i diritti umani, sulle scelte in campo sociale e sanitario, e sulla partecipazione.

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