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Agricoltura veneta agli “Stati generali”

Venezia – Mondo dell’agricoltura veneta riunito negli “Stati generali”, nei prossimi giorni. Si tratta della Conferenza regionale dell’agricoltura, organizzata per venerdì 21 giugno, nell’aula magna del Pentagono di Agripolis, a Legnaro, nel padovano. In essa si parlerà di quelle che sono le dieci priorità regionali, ovvero gli obiettivi più urgenti nelle future politiche di settore.

Tra di essi ci sono l’integrazione di filiera e territoriale, la necessità di garantire sbocchi occupazionali diversificando le attività, la salubrità dei prodotti, il benessere animale e la creazione di una rete integrata delle conoscenze e dell’innovazione  nel settore.

“I risultati della consultazione tra gli addetti ai lavori – ha spiegato l’assessore regionale all’agricoltura Giuseppe Pan –, rielaborati con  il supporto del Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura, e l’analisi dell’economia agricola e delle università venete, sono indicativi delle attese e delle priorità del mondo rurale che orienteranno le politiche agricole della Regione nel prossimo decennio. Il percorso di ascolto, valutazione ed elaborazione che si conclude venerdì prossimo è stato pensato per mettere a fuoco, in maniera condivisa, la valenza e la gerarchia degli obiettivi, allo scopo di programmare al meglio le risorse della prossima Politica agricola comunitaria”.

Alla consultazione online promossa dalla Regione sono stati invitati a partecipare oltre 300 soggetti del partenariato, che rappresenta i principali attori del sistema agricolo e rurale: operatori, associazioni ed enti di categoria, istituzioni, enti e organizzazioni ambientali e sociali del mondo del lavoro.

La Conferenza regionale dell’agricoltura sarà l’occasione prima di tutto per tastare il polso di un settore che in Veneto conta 75 mila aziende e 174 mila addetti, gestisce 800 mila ettari di superficie coltivabile, produce oltre 6 miliardi di euro ogni anno, e che ha beneficiato, nel periodo 2014-2020 di un miliardo e 169 milioni di finanziamenti pubblici per la sua riqualificazione e sostenibilità.

“Sostenibilità ambientale – prosegue l’assessore –, cambiamenti climatici, innovazione e qualità delle produzioni sono le sfide del futuro.  Di questo gli operatori del settore sono pienamente consapevoli e danno prova di aver acquisito  importanti conoscenze ed esperienze. Vogliamo impostare l’agricoltura del 2030 e potremo farlo solo se riusciremo a fare squadra e ad indicare, sui tavoli nazionali ed europei, le potenzialità e le necessità del settore”.

All’evento finale della conferenza regionale di venerdì sono stati invitati tutti gli stakeholders del settore primario: organizzazioni di produttori, associazioni di categoria, istituzioni ed esperti del mondo accademico e della ricerca. La giornata si aprirà alle ore 9.30 con il saluto del presidente della Regione, Luca Zaia. Gli esiti della consultazione e i contenuti del documento strategico regionale  saranno presentati dai direttori regionali Franco Contarin e Gianluca Fregolent.

Ad illustrare il percorso metodologico seguito per disegnare le prospettive dell’agricoltura veneta nel prossimo decennio sarà Andrea Povellato del Crea. Giuseppe Blasi, capo dipartimento del Ministero delle politiche agricole e alimentari, illustrerà la situazione relativa alle proposte di riforma della nuova Pac. Seguirà il confronto attraverso  gli interventi programmai degli operatori del settore. La sintesi finale, intorno alle 13, è affidata all’assessore Pan.

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