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Vicenza, giovani in piazza per il clima e il futuro

Vicenza – “Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città”. Lo gridavano questa mattina i molti giovani che hanno manifestato a Vicenza, come in molte altre città, in Italia e nel mondo, per rivendicare il loro diritto ad avere un futuro, per il clima e l’ambiente insomma, che la nostra irresponsabile società dei consumi sta seriamente mettendo a rischio. Sono insomma i ragazzi di Greta Thunberg, ma in definitiva è sempre la stessa richiesta di libertà e di giustizia, se non di umanità, che si propone di generazione in generazione.

Non a caso non sono mancati accostamenti con il ’68, certamente precursore di tutto questo. A conti fatti quindi, è da più di mezzo secolo che chiediamo di darsi una regolata ai grassi affaristi che si arricchiscono devastando la natura, e facendo pagare il fio di tutto questo a noi e al mondo intero. E i grassi affaristi  non ascoltano, non lo hanno fatto prima e sembra non inte4ndano farlo neanche adesso che stiamo toccando con mano tutta la drammaticità dei cambiamenti climatici.

Tutto il nostro appoggio appoggio dunque ai giovani dei Fridays for future, un appoggio che del resto arriva loro da molti. Ad esempio dalla Cgil, con la Camera del lavoro di Vicenza che ha dichiarato di “condivide le rivendicazioni del movimento invitando i propri aderenti a partecipare alla protesta”.

Anche l’associazione Vinova ha partecipa questa mattina alla manifestazione, dando quindi il suo pieno appoggio agli studenti di Fridays for future. “L’impatto dello sciopero per il clima del 15 marzo – ricorda l’associazione civica vicentina – è stato molto positivo: molte aziende ed istituzioni hanno emanato misure e provvedimenti per tutelare l’ambiente. In particolare molte organizzazioni stanno provando a sostituire la plastica con materiali più sostenibili e meno inquinanti”.

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