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Verso il Vicenza Pride tra polemiche e impegno

Vicenza – Si avvicina, tra polemiche da una parte ed impegno civile dall’altra, il giorno del Vicenza Pride. E’ fissato per il 15 giugno, e sarà un’occasione festosa, pacifica e colorata per la nostra città, per ricordare a tutti come i diritti civili e l’eguaglianza dei cittadini si conquistano e si difendono insieme, ogni giorno. Particolarmente importante questo poi in anni come quelli in cui viviamo, nei quali l’omofobia e la discriminazione sembrano aumentare di pari passo con una continua messa in discussione del dei diritti e del progresso.

Giovedì 16 maggio, alle 17.30, la sesta commissione consiliare del Comune di Vicenza si riunirà per discutere dell’organizzazione del Pride, ed i consiglieri comunali che si stanno prodigando per la buona riuscita dell’evento non sempre trovano vento favorevole: dalle forze politiche di estrema destra che hanno preannunciato un’opposizione politica e fisica, ai consigli della Questura sull’opportunità di evitare la nera Piazza San Lorenzo, gli ostacoli da superare non sono stati pochi.

“Anche per questo – sottolinea Cristiano Spiller, consigliere comunale del Pd – il sostegno della città, attraverso il riconoscimento e il supporto di chi l’amministra, sarebbe un segnale ancor più forte e importante. Come accaduto sabato con l’abbraccio alla Basilica che ha visto idealmente tutta la città unirsi e stringersi assieme contro l’omofobia”.

Intanto, in questi giorni è un continuo botta e risposta tra “le due fazioni”. Per fare un esempio, questa sera, alle 21, presso la chiesa parrocchiale di San Carlo, via Colombo, a Vicenza, la comunità degli omosessuali cattolici terrà una veglia di preghiera sul tema “Tu sei prezioso ai miei occhi”, per un mondo senza omofobia. La veglia è curata dalla comunità parrocchiale di San Carlo e dall’associazione “La Parola”, gay credenti di Vicenza.

Naturalmente si deve, purtroppo, registrare la reazione di quella componente del mondo cattolico più tradizionalista, per la quale non è ammissibile tutto questo. I cattolici meno aperti ai diritti degli omosessuali reciteranno dunque un “rosario riparatore” (alle 20,30 presso la cappellina dell’Adorazione Perpetua, in Contra’ San Domenico 3, a Vicenza) e criticano la curia per aver concesso un edificio sacro della città a quello che definisce “un gruppo di sedicenti omosessuali credenti”.

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