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Giuseppe Roi
Giuseppe Roi

Una via intitolata a Giuseppe Roi?

Dai consiglieri comunali di Vicenza Sandro Pupillo e Giovanni Selmo, della lista “Da adesso in poi”, riceviamo e pubblichiamo…

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Vicenza – Il mese di maggio del 2009 fu davvero sventurato per il mondo culturale vicentino e non. Dopo la scomparsa, ad inizio mese, della dottoressa Fatima Terzo, già direttrice delle due sedi museali di Palazzo Leoni Montanari, a Vicenza, e Palazzo Zevallos Stigliano, a Napoli, il 24 maggio ci lasciò anche il marchese Giuseppe “Boso” Roi. Sono passati dieci anni e questa pesante assenza si avverte moltissimo. La levatura intellettuale unita ad una enorme passione per l’arte han fatto sì che queste due figure abbiano sempre contribuito con straordinaria generosità a sostenere il mondo culturale.

Ho già avuto modo di ricordare nelle settimane passate la dottoressa Terzo ed oggi vorrei soffermarmi sulla figura di Giuseppe Roi che ho avuto il piacere di conoscere bene nonostante la grande differenza di età. Persona assai elegante, gentiluomo di antico stampo, raffinato, intenditore d’arte e grandissimo appassionato di musica classica, di jazz e di danza, il marchese Roi è stata una delle figure più illustri del ‘900 della nostra città.

È stato presidente dell’Ente provinciale per il turismo dal 1956 al 1973 e ha guidato l’Ente per le ville venete dal 1960 al 1970. Ha fondato ed è stato presidente della sezione di Italia Nostra ed è stato vicepresidente di “Europa Nostra”. Il marchese ha avuto intuizioni sulle quali viviamo ancora oggi, a cominciare dai concerti in villa. E non solo. Se Vicenza è entrata nella World Heritage List dell’Unesco il merito è suo. Presidente della Società del Quartetto negli anni Cinquanta, dal 1955 è diventato membro dell’Accademia Olimpica. Per il suo impegno, Vicenza gli conferì la medaglia d’oro di cittadino benemerito nel 1985. 

Il marchese Roi è stata una personalità illuminante e illuminata della nostra città e l’ha amata talmente tanto che nel 1988 ha creato una fondazione a lui intitolata che sostenesse la cultura in città e in particolare il Museo civico di Vicenza.  Conosciamo tutti le vicissitudini che in questi anni hanno coinvolto la Fondazione Giuseppe Roi, causandole dei danni enormi a livello patrimoniale. Accogliamo pertanto con grande favore le dichiarazioni dell’attuale presidente Paola Marini che, a quanto appreso da giornali, ha stabilito assieme al cda di dare via all’azione di responsabilità per lo sciagurato acquisto delle azioni svalutate con un danno di 24 milioni di euro. È un’operazione quanto mai opportuna che la stessa presidente dichiara essere “un gesto morale cui non ci sottraiamo” nei confronti del Marchese Roi e della Città di Vicenza.  

In occasione del decennale della morte del marchese Roi e della dottoressa Fatima Terzo  facciamo una proposta – attraverso una mozione che alleghiamo – al sindaco Francesco Rucco e all’amministrazione comunale, affinché sia dedicata una via, una piazza, un palazzo o un luogo di Vicenza alla loro memoria. Lo riteniamo un doveroso omaggio a due figure assai rappresentative della nostra città, che ne hanno fatto conoscere il nome in tutto circuito culturale, artistico e turistico mondiale.

Sandro PupilloGiovanni Selmo

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