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Prostituzione a Schio. Chiuso un centro benessere

Schio – Nuovo caso di favoreggiamento della prostituzione, a Schio, all’interno di un centro benessere. A scoprirlo è stata la Guardia di Finanza, i cui uomini hanno eseguito nei giorni scorsi un’ordinanza di sequestro preventivo emessa dal gip del Tribunale di Vicenza, Massimo Gerace, nei confronti di due donne di nazionalità cinese, sottoponendo a sequestro un immobile che era appunto stato adibito  adibito a centro benessere.

In particolare, secondo le Fiamme Gialle, oltre ai canonici massaggi orientali, nella struttura gestita dalle due donne, venivano fornite prestazioni di carattere sessuale. Di qui la denuncia delle due titolari dell’attività commerciale, per favoreggiamento della prostituzione, sulla base dell’articolo 3 della Legge Merlin. L’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro per l’intero appartamento in questione, ampio circa 150 metri quadri, al fine di evitare che proseguisse l’attivitàillecita.

“La solidità dell’impianto probatorio raccolto dai finanziari scledensi – si legge in una nota della Guardia di Finanza – , che hanno sentito i clienti del centro benessere, è stata anche avvalorata dalla rinuncia alla discussione del ricorso già presentato al Tribunale del riesame contro il provvedimento di cautela patrimoniale da parte del difensore di una delle indagate che, inoltre, poco dopo il sequestro ha cessato la partita Iva”.

“L’operazione delle Fiamme Gialle vicentine – conclude la nota – testimonia l’impegno quotidiano del Corpo anche a contrasto delle condotte delittuose relative ai traffici illeciti e alle pratiche economiche di sfruttamento della prostituzione che minano la sana e leale concorrenza tra gli operatori commerciali operanti nel mercato del wellness”.

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