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Presto dei limiti nazionali per i Pfas nelle acque?

Roma – Sarà convocata presto, entro dieci giorni, la prima seduta del nuovo tavolo ministeriale che ha avrà il compito di definire limiti nazionali agli scarichi di sostanze perfluoro alchiliche (Pfas). Ha prodotto, dunque, i risultati attesi dal Veneto la riunione che era stata convocata dal ministro dell’Ambiente con i tecnici dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e della Regione del Veneto.

L’obiettivo dell’incontro era quello di definire i presupposti tecnici per l’avvio del tavolo per porre limiti nazionali, sollecitato da anni dal Veneto e riportato al centro dell’attenzione dopo la presentazione dei dati relativi all’anomala presenza di C6O4 rilevata nelle acque del fiume Po.

Il ministro ha infatti preso atto di quanto hanno illustrato i tecnici, che hanno spiegato come, per dare le opportune risposte ai cittadini allarmati, sia necessario mettere subito in atto alcune iniziative. Questo per definire le modalità di trattamento delle acque reflue e stabilire i limiti legali agli scarichi compatibili con i volumi d’acqua dei corpi ricettori.

Molte le proposte avanzate al ministro che, data l’urgenza di agire per fornire un quadro normativo adeguato, saranno affrontate e rese effettive all’interno del tavolo nazionale. Tavolo nel quale Regione del Veneto sarà coinvolta nel ruolo di ente esperto in materia. Atti e documenti relativi all’emergenza Pfas in Veneto sono disponibili nell’area dedicata del sito della Regione.

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