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Pfas, approvato il progetto di nuovi pozzi e condotte

Venezia – Nel corso della seduta di ieri, mercoledì 8 maggio, il Comitato tecnico regionale Via (Valutazione impatto ambientale) ha approvato il progetto di “Messa in sicurezza delle fonti idropotabili contaminate da sostanze perfluoro alchiliche (pfas). Interventi finalizzati alla progettazione e realizzazione delle condotte di adduzione primaria da fonti idropotabili alternative e relative interconnessioni. Nuovo campo pozzi di Belfiore (Lotto 1A)”.

“Gli interventi individuati – precisa una nota della Regione diramata in proposito – sfruttano parzialmente opere esistenti realizzate nell’ambito del Modello strutturale degli acquedotti del Veneto (Mosav); le nuove opere che dovranno essere realizzate diventeranno parte integrante dello schema di razionale sviluppo del sistema acquedottistico del Veneto, così da essere non solo funzionali alla soluzione della problematica pfas nelle falde di Lonigo, ma anche rispettose delle previsioni programmatiche di sviluppo dell’infrastruttura regionale”.

L’importo stimato per le opere prioritarie previste è di 120,8 milioni di euro. Negli interventi più urgenti da realizzare, dichiarati interventi emergenziali, per garantire acqua potabile di buona qualità alla popolazione colpita, sono comprese la realizzazione del nuovo campo pozzi nel Comune di Belfiore, in provincia di Verona, e la condotta di collegamento con la centrale acquedottistica di Madonna di Lonigo.

“Il primo progetto, il nuovo campo pozzi di Belfiore, prevede la realizzazione, in località Bova, di sei pozzi di attingimento dalle falde sotterranee, di una vasca di accumulo a terra e di una centrale di sollevamento mediante pompaggio e di una centrale di produzione idrica per l’approvvigionamento di una quantità d’acqua media derivata pari a 250 litri al secondo. La nuova centrale di produzione idrica viene realizzata su un’area in aperta campagna, in un territorio che ha un’estensione di circa quattro ettari”.

“La nuova centrale si collegherà con la condotta di collegamento tra la centrale di Lonigo e Belfiore, suddivisa in tre ulteriori stralci, per i quali sono già state concluse le procedure di gara. L’apertura dei cantieri è prevista entro la fine maggio. L’intervento viene sostenuto con fondi del Ministero dell’ambiente della tutela del territorio e del mare”.

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