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Maltempo, la Regione chiede lo stato di crisi

Venezia – Ce lo ricorderemo questo mese di maggio del 2019, che ha fatto segnare un record per freddo e piovosità. Nei primi tre giorni di questa settimana, la nostra regione è stata interessata da una nuova fase di maltempo con precipitazioni diffuse, anche intense ed abbondanti e con un significativo calo termico.

Dopo una piccola tregua lunedì 27 maggio, spiegano i meteorologi di Arpav, “un nuovo impulso perturbato proveniente da nordovest ha interessato la regione dal pomeriggio di ieri, martedì 28, apportando una fase di maggiore instabilità, favorita sia dall’ingresso di aria più fredda in quota sia dall’aumento delle temperature al suolo nelle ore centrali di martedì: di conseguenza si sono verificati frequenti fenomeni temporaleschi anche intensi nel corso del pomeriggio e della sera in diverse zone della pianura”.

Nei prossimi giorni, per fortuna, a partire da giovedì 30, il tempo tenderà a divenire via via più stabile e soleggiato con temperature in aumento, anche marcato nei valori massimi fino a ritornare in linea con le medie del periodo nel corso del weekend.

Ma intanto, ieri, il maltempo si è fatto sentire, con i primi temporali che, nel pomeriggio, si sono sviluppati nella pianura centro-orientale, ovvero nel veneziano centrale e nel trevigiano. L’instabilità è rapidamente aumentata e le precipitazioni hanno interessato tutta la regione, con frequenti rovesci e temporali che in alcune zone sono stati di forte intensità e abbastanza persistenti o ripetuti, determinando significativi accumuli di pioggia.

Tra le zone del Veneto interessate dai fenomeni più significativi si segnalano il trevigiano, il medio-alto veneziano, la pianura meridionale,  la zona tra Verona est e la parte meridionale dei Colli Berici, l’area tra Padova est, Mestre e Trebaseleghe-Castelfranco. Per Castelfranco Veneto e Portogruaro i meteorologi parlano di nubifragio.

E in considerazione dei nubifragi che stanno interessando il Veneto, con pesanti conseguenze per privati, famiglie, aziende, nonché per l’agricoltura e le opere pubbliche, il presidente della Regione, Luca Zaia, ha disposto che i decreti di stato di crisi varati il 5 e il 21 maggio scorso siano estesi anche agli eventi meteorologici delle ultime ore.

“Il presidente, inoltre, – spiega una nota della giunta regionale – è tornato a sollecitare il governo affinché, considerata la gravità della situazione dell’agricoltura anche a livello nazionale, possa essere adottato uno specifico provvedimento di emergenza per il settore. Gli uomini dell’assessorato all’agricoltura e i tecnici di Avepa sono attualmente impegnati nell’effettuare rilevazioni e verifiche dei danni subiti  dalle colture e dalle aziende agricole così da poter inviare un censimento ai Ministeri interessati nel più breve tempo possibile”.

“Nel frattempo, il presidente Zaia invita i sindaci a predisporre quanto prima il censimento dei danni subiti dai propri territori e a darne comunicazione alla Regione in modo da poterli inoltrare, nei tempi previsti, al Dipartimento nazionale della Protezione civile, contestualmente alla relativa richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza”.

Un commento

  1. Sono quasi stanco di ripetere che non c’è da allarmarsi per il cosiddetto “riscaldamento globale” né per il cosiddetto “effetto serra” che non sono effetti dell’azione di depredamento delle risorse, né peraltro sono comprovati, che ecco arrivare un mese di maggio particolarmente piovoso! Grazie per questa mesata pioggia e per la temperatura sicuramente più bassa di quanto auspicassero i professori ed i profeti di sventura. Grazie per aver almeno confortato me, che grazie ai miei studi scientifici di un liceo terminato esattamente 50 anni fa, so che cosa è un interglaciale, così come so che periodicamente avvengono le glaciazioni e poi gli interglaciali. Grazie madre natura!

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