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Matteo Salvini al Parlamento Europeo - Foto European Parliament (CC BY-NC-ND 2.0)
Matteo Salvini, qualche anno fa, al Parlamento Europeo - Foto European Parliament (CC BY-NC-ND 2.0)

La destra senza idee. Consenso a tutti i costi

Vicenza – Quando prese in mano la Lega ormai la questione gli era chiara: agli italiani puoi raccontare tutto quello che vuoi, sono incapaci di decifrare anche una sola contraddizione, di avere memoria per più di un giorno, di contare fino a tre – uno, due, più di due. A Salvini, che aveva assistito alla lezione di Berlusconi mentre prendeva in giro la gente con le barzellette sulla sua probità e onestà, alla metamorfosi di tutta la sinistra incapace persino di parlare di giustizia sociale, con una classe politica che derubava il popolo in suo nome, le dinamiche del consenso cominciavano ad apparire inequivocabili. Se la Lega avesse continuato ad essere un partito regionale non avrebbe mai governato.

Lo spirito del popolo grasso indossò l’animo plebeo e fece la sua apparizione nelle periferie degradate, tra i mali della disuguaglianza di classe, e in poco più di un mese di travestimento del simbolo e della politica la Lega divenne il primo partito dell’alleanza di centrodestra. “Basta!”, “La pacchia è finita!”, “Prima gli italiani”, avevano sostituito i vecchi “Roma ladrona”, “Prima il nord”, “Padroni a casa nostra”. E quella cospicua massa di elettori, non quella collusa o ottusa, ma quella ignorante e disperata, che ormai ad ogni appuntamento elettorale oscilla da un capopopolo all’altro, ha cominciato a chiamare Salvini “Capitano”, lo difende con la veemenza dei martiri della fede.

Il solo tira e molla col M5S, durante i tentativi di formazione del governo, aveva fatto salire il Capitano nei sondaggi. Salvini capì che la gente stava vivendo, e non più solo al nord, l’apparentamento col Movimento come una sorta di catarsi, una pulizia del partito leghista da tutte le scorie del passato. Il contratto lo faceva partecipe di tutte le speranze appena riposte nei pentastellati. Per strofinìo con i grillini anche la Lega diveniva pulita, onesta; ma decisa ed efficace, al contrario degli alleati, mentre tutte le altre opposizioni si affannavano a dichiararli incompetenti. La responsabilità di governo però, era evidente: ce l’aveva tutta il Movimento. Era evidente sin dall’inizio che il lungo armamentario a 5 stelle sarebbe stato azzoppato dal guardiano leghista, che tutti i provvedimenti sarebbero passati per il vaglio di Salvini, Giorgetti e Fontana, che avrebbero minacciato il ritorno alla casa madre se non avessero incassato benefici.

Intanto il beneficio era l’impennata nei sondaggi. Non solo reclamò la presidenza di una camera, ma mise il veto anche sulla nomina dell’altra: a Fraccaro, come eletto del nord, fu impedito di beneficiare della prestigiosa carica che avrebbe radicato di più il Movimento nel Veneto leghista. La voce gradassa e le felpe per ogni categoria contattata, portavano consensi. Due parole imperative nelle piazze bastavano a risolvere i problemi, mentre i grillini che lavoravano nei ministeri passavano per nemici. Era arrivato il momento di dare l’assalto alla roccaforte conservatrice: l’elettorato cattolico. Così, con il rosario in mano, Salvini dà la sveglia a quell’enorme bacino conservatore, ignorante e anticristiano, che dai tempi della DC non era stato più chiamato in causa direttamente.

Ecco, questa è la Destra! Chiamatela come volete: populista, massimalista, fascista, è un luogo politico senza idee. Ad essa e alle sue rapaci rappresentanze, la cornice liberal democratica serve per parlare dell’onore della dimensione privata, ma ciò che le connota è il disprezzo della regola, il sabotaggio della democrazia. Non azzardo previsioni sul futuro di questo governo come piace fare alla più parte dei commentatori, ma è chiaro che la sudditanza di una Lega smascherata non potrà durare a lungo una volta passata all’incasso delle Europee. Però ci vorrà un incidente, uno sgambetto, una provocazione, senza i quali la Lega perderebbe troppi voti. Occhi aperti.

Giuseppe Di Maio

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