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Un momento del salvataggio dell'uomo caduto nella vasca di fanghi
Un momento del salvataggio dell'uomo caduto nella vasca di fanghi

Incidente in conceria, intervengono i sindacati

Arzignano – “Stiamo ancora raccogliendo notizie sulle dinamiche dell’incidente occorso ad un operaio occupato presso la Dani Spa, una delle più grosse Concerie del Territorio che conta circa 700 addetti. Il primo pensiero è rivolto ovviamente al lavoratore ultracinquantenne tratto in salvo grazie l’intervento dei vigili del fuoco e che pare ora fuori pericolo di vita. Sappiamo che tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti non è esclusa quella del gesto estremo, maturato alla notizia del mancato rinnovo del proprio contratto di lavoro”.

Esordiscono così, nel commentare il grave fatto di ieri, alla conceria di Arzignano, i responsabili dei sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, Massimo Andolfo, Alberto Selmo e Massimo Zordan. Come si sa si è trattato di un ennesimo grave incidente sul lavoro, al di là di quelle che saranno poi accertate come le effetive dinamiche e motivazioni dell’accaduto.Eè sucecsso comunque nelle prime ore del mattino di ieri, sabato 18 maggio, presso la Conceria Dani Spa, di Arzignano, dove l’operaio è caduto nella vasca di raccolta dei liquami di lavorazione conciaria.

“E’ vero – riprendono i sindacalisti – che Dani Spa aveva annunciato nei tavoli sindacali la necessità per fronteggiare il rallentamento produttivo, di concludere il rapporto con i contratti in scadenza. In questo quadro, riteniamo giusta e urgente l’iniziativa di sviluppare il confronto con le parti sociali dedicando al comparto conciario, un sistema di relazioni bilaterali volto al governo di ogni situazione con particolare riguardo a quelle a forte impatto sociale”.

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