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Elezioni europee, l’analisi del Pd. Moretti eletta

Vicenza – “Le elezioni europee portano ad una crescita molto contenuta e comunque irrilevante ai fini del cambiamento degli assetti dei movimenti euroscettici e sovranisti. La mobilitazione dei cittadini europei per questo voto ha dato un segnale forte, una chiara richiesta di costruire una Europa centrale su temi ambientali, economici, sociali, dove un bilancio più ampio, politiche di sostegno alla natalità, una guardia di frontiera comune producano finalmente una reale identità europea.”

Federico Formisano
Federico Formisano

Così il segretario cittadino di Vicenza del Partito Democratico, Federico Formisano, commentando il risultato delle elezioni europee, che hanno visto il Pd del nuovo segretario Zingaretti portare a casa un buon risultato dopo l’epico crollo del “renzismo” di un anno fa… Formisano mette in evidenza  oggi soprattutto il fatto che la vittoria della Lega in Italia si ferma nella dimensione europea, dove la componente antieuropeista e nazionalista di cui fa parte sarà chiaramente minoranza.

“Sul territorio – prosegue il segretario dem nella sua analisi -, rispetto alle elezioni politiche di un anno fa, il Pd vicentino è in linea con i risultati a livello regionale, mentre incrementa i propri voti passando in provincia dal 16% al 18% e in città dal 21% al 28%. Siamo ovunque il secondo partito, superando il Movimento Cinque Stelle, che subisce un generale drastico ridimensionamento. In città, poi, il movimento scende sotto il 10%, pagando anche la scelta suicida di non presentarsi alle elezioni amministrative”.

“La provincia di Vicenza – conclude Formisano – porta a casa l’elezione di Alessandra Moretti, capace di raccogliere consensi in tutta la circoscrizione, che ritorna così in Europa e il prestigioso risultato di Achille Variati, primo dei non eletti e vero leader del Veneto dove è stato secondo solo al capolista Calenda con oltre 48.247 preferenze. Attendiamo ora i risultati delle elezioni amministrative, dove sappiamo di poter esprimere candidature importati a stretto contatto con la realtà dei territori in grado anche di sovvertire il vento leghista che nel Veneto soffia indiscutibilmente ancora molto forte”.

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