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Mara Bizzotto con Matteo Salvini
Mara Bizzotto con Matteo Salvini, al Parlamento Europeo

Bizzotto: “Una rivoluzione politica per l’Europa”

Vicenza – “Grazie a Matteo Salvini abbiamo scritto la storia: nulla sarà più come prima in Europa dopo la straordinaria vittoria di ieri. La Lega primo partito in Italia e tra i primi partiti di tutta Europa per numero di eletti è un risultato storico che rappresenta una vera e propria rivoluzione politica per tutto il continente. Una rivoluzione di democrazia e di libertà fatta da milioni di italiani contro l’Europa delle banche e dei burocrati e che ci consegna un mandato popolare ben preciso: cambiare da cima a fondo questa Europa e restituirla ai popoli e ai cittadini”.

Lo dichiara il capogruppo della Lega al Parlamento Europeo Mara Bizzotto, rieletta in Europa sull’onda di 94.812 voti di preferenza risultando il candidato della Lega più votato in tutta Italia dopo il leader Matteo Salvini.

“La vittoria della Lega è la vittoria del popolo contro le élite e le nomenclature di Bruxelles, ma è soprattutto la vittoria del nostro leader Matteo Salvini che ha realizzato un vero e proprio capolavoro politico, prendendo la Lega al 3% e facendola diventare l’epicentro della politica italiana ed europea. Oggi possiamo ben dire che l’Europa di Juncker, della Merkel, di Moscovici e di Macron è finita. Spetta a noi, con la forza di questo imponente successo elettorale, costruire una nuova Europa”.

da segnalare anche il commento di Maria Cristina Caretta, deputata di Fratelli d’Italia. “Il grande risultato di Fratelli d’Italia – scrive in una nota Caretta -, con un più 50% di voti, a livello nazionale, rispetto alle precedenti consultazioni politiche, evidenzia come in Italia e in Veneto, i cittadini abbiano voluto esprimere la propria fiducia nel centrodestra, rappresentato da FdI e Lega. Una fiducia che deve trovare quanto prima una risposta per quanto concerne la guida del Paese. Certificata l’irrilevanza del Pd, contento di aver perso solo 100mila voti, ma soprattutto sancita la decrescita rapida, inarrestabile e per noi felice della setta di Casaleggio, è tempo di mettersi al lavoro in Europa, in Italia e in Veneto, per far ripartire il Paese”.

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