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Bermudas, Michele Di Stefano (Foto di Roberto De Biasio)
Bermudas, Michele Di Stefano (Foto di Roberto De Biasio)

Bilancio positivo per il Festival Danza in Rete

Vicenza – Si è conclusa con un bilancio positivo la seconda edizione di Danza in Rete Festival Vicenza e Schio, che ha previsto oltre due mesi di programmazione, dal 15 febbraio al 20 aprile, con più di 50 appuntamenti in programma in varie sedi delle due città. Un evento totale, come è stato definito questo festival dedicato all’espressione coreutica in tutte le sue forme, promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Civico di Schio

“Dal punto di vista dei numeri – è il bilancio degli organizzatori – anche questa seconda edizion è andata ben oltre le aspettative: quasi diecimila presenze, 27 compagnie per un totale di 193 artisti, 14 scuole primarie e per l’infanzia coinvolte nella partecipazione agli spettacoli di Danzare per educare, 680 allieve ed allievi delle scuole di danza di Vicenza e provincia, due progetti di audience development e audience engagement, Teatro con vista per gli studenti delle scuole superiori e Spettatori danzanti, aperto a tutti”.

“Anche nell’edizione 2019 la Sezione Off del festival si è proposta come attrattore per le fasce più giovani di pubblico under 30; da segnalare inoltre che se la maggioranza degli spettatori proviene da Vicenza e provincia, notevole è stata l’affluenza dalle altre città capoluogo del Veneto. Anche l’identità del festival, con il suo nome Danza in Reterisulta già fortemente riconoscibile, come testimonia quasi il 60% degli spettatori. La nutrita programmazione del festival è stata suddivisa in sezioni a rappresentare le diverse anime e ispirazioni, rivolte a pubblici differenziati, per promuovere e sostenere un approccio trasversale, generando attenzione e conoscenza anche nei confronti delle forme più sperimentali e interdisciplinari dello spettacolo dal vivo”.

Gli spettacoli ovvero gli appuntamenti di danza del Teatro Comunale di Vicenza, in Sala Maggiore e al Ridotto e del Civico di Schio, che hanno presentato le grandi formazioni internazionali (già citate) e le compagnie e gli interpreti italiani di maggior prestigio (Marco D’Agostin, Balletto di Roma, Compagnia MK, Nuovo Balletto di Toscana, Silvia Gribaudi) – appuntamenti sempre da tutto esaurito, a cui si sono aggiunti due importanti appuntamenti con il balletto classico il Balletto Yacobson di San Pietroburgo e il Gala dedicato a Marika Besobrasova, che ha chiuso il Festival.

La sezione Danza in Rete Off vocata alla ricerca di nuovi percorsi artistici per l’affermazione dei linguaggi del contemporaneo con interpreti nuovi e nuovissimi, italiani e stranieri ha preso vita nei suoi 11 appuntamenti in spazi alternativi (il Foyer e il Palco del Teatro Comunale di Vicenza, il Teatro Civico di Schio, lo Spazio Bixio, lo Spazio AB23) e monumentali (Palazzo Chiericati, l’Odeo del Teatro Olimpico); Daria Menichetti, Mounir Saeed, C&C Company, Gennaro Lauro, Giulia Menti e Francesca Bedin, Manolo Perazzi, Stefano Questorio, Aristide Rontini (che recupererà in giugno la sua performance non realizzata a causa di un infortunio), Silvia Bertoncelli e Francesca Foscarini, i nomi degli interpreti, alcuni già molto conosciuti.

E ancora la nuova sezione Danza Urbana (con performances in Piazza dei Signori a Vicenza e in Piazzetta Garibaldi a Schio) con gli artisti Tonia Laterza, nel capoluogo e Francesco Capuano e Nicola Picardi esibitisi in terra scledense. Accanto a queste si sono consolidate le sezioni dedicate ai giovani artisti come le Residenze Artistiche (Daniele Ninarello) e il Progetto Supporter (le brevi esibizioni di Daniele Salvitto, Manolo Perazzi e Alessandro Torresin prima degli spettacoli in Sala Grande e al Ridotto del Comunale).

A pubblici particolari, come di consuetudine, si sono rivolte invece le sezioni Danzare per Educare, la rassegna di danza per le scuole e le famiglie (Alessandro Sciarroni/Balletto di Roma, Simona Bucci, Sosta Palmizi e Rossoteatro) e Dance Well, l’esperienza inclusiva di danza contemporanea per il Parkinson (con il progetto pilota avviato nella Città di Bassano) al Teatro Civico di Schio.

Dedicati a tutto il pubblico sono stati gli Incontri con la Danza (approfondimenti con giornalisti e critici prima degli spettacoli, con Nicoletta Martelletto, Maria Luisa Buzzi, Carmelo Zapparrata, Ermanna Carmen Mandelli), gli Incontri con gli Artisti (al termine delle performances della sezione Off, condotti da Giulia Galvan), Corpo Giochi Off (laboratorio di movimento per bambini e famiglie a cura della coreografa Monica Francia), le Masterclass (lezioni, anche pratiche) con alcuni degli artisti del Festival – Carlo Massari di C&C Company e Francesca Foscarini, l’audience engagement Spettatori Danzanti condotto dalla regista Ketty Grunchi, mentre è stata dedicata specificamente agli studenti degli Istituti Superiori l’esperienza di audience development Teatro con Vista curata dall’attore e formatore Andrea Dellai.

Complessivamente l’edizione 2019 del Festival ha presentato, nei due mesi di programmazione, 28 spettacoli e performances con artisti italiani ed internazionali: l’anteprima del nuovo spettacolo dei Momix ‘Alice’, 6 anteprime nazionali, 12 coreografie in prima nazionale, 8 tra produzioni e coproduzioni, 4 spettacoli dedicati alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie, 2 eventi di danza urbana, 3 appuntamenti del Progetto Supporter, 4 Incontri con la Danza con i critici prima degli spettacoli, 11 Incontri con gli artisti dopo le performances Off, 2 masterclass e 2 percorsi di audience development, un progetto complessivo con oltre 50 appuntamenti (a cui si sono aggiunti i 3 appuntamenti al Cinema, dedicati al balletto, in diretta dalla Royal Opera House di Londra e dal Teatro Bolshoi di Mosca), un’imponente massa critica che testimonia la crescita della proposta e la complessità dello sforzo organizzativo.

La performance Alexis nell’ambito di Danza in Rete Off – di e con Aristide Rontini, inizialmente prevista per venerdì 5 aprile alle 21.00 sul Palco del Teatro Civico di Schio e saltata a causa di un infortunio al coreografo-interprete, sarà presentata al pubblico martedì 18 giugno alle 21.00 nel Foyer del Teatro Comunale di Vicenza. Il programma della serata prevede inoltre la performance in 12 azioni – L’Ora – del Collettivo Jennifer rosa di Vicenza; concept e conduzione sono a cura di  Chiara Bortoli, Francesca Contrino, Vasco Manea, Francesca Raineri.

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