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Un momento dell'edizione 2018 della rassegna Resistere, di Bassano del Grappa
Un momento dell'edizione 2018 della rassegna Resistere, di Bassano del Grappa

Bassano, torna la rassegna letteraria “Resistere”

Bassano del Grappa – Letteratura nazionale protagonista a Bassano del Grappa. Dal 13 al 16 giugno torna infatti “Resistere”, rassegna ad ingresso gratuito, organizzata dalla Libreria Palazzo Roberti, in collaborazione con il Comune e con il sostegno di Pba e Agb.

In alcuni dei più affascinanti luoghi del centro storico, dal Castello degli Ezzelini al chiostro del Museo Civico, fino alla sala degli affreschi e al giardino di Palazzo Roberti l’edizione di quest’anno, la quarta, esplorerà da nuovi punti di vista il concetto di resistere alle diverse sfide della vita, con le parole dei protagonisti dello spettacolo, del giornalismo, della scienza e della musica.

“Amore, vita, famiglia, ma anche malattia, discriminazione, tecnologia e pure un po’ di humor. La quarta edizione di Resistere rompe ogni schema, affrontando i temi più diversi con i personaggi più inediti – hanno commentato Lavinia, Lorenza e Veronica Manfrotto, promotrici della rassegna -. Il programma è costruito sulle storie che ci hanno più affascinato, guardando alla forza del messaggio. Attori e uomini di scienza, politici e musicisti, fotografi e storici racconteranno le tante sfaccettature della vita, da una posizione privilegiata e di fronte a un pubblico speciale, quello del nostro festival e degli appassionati lettori della nostra libreria, nella speranza di rinnovare la magia degli eventi degli scorsi anni”.

Per quanto riguarda il programma della rassegna (che può essere consultato, in dettaglio, a questa pagina), nella serata di apertura, giovedì 13 giugno, Piergiorgio Odifreddi, matematico, e Oscar Farinetti, imprenditore visionario, daranno vita ad un dialogo fra un cinico e un sognatore (Castello degli Ezzelini, ore 21).

Tanti gli eventi in calendario venerdì 14: il progressivo declino intellettivo determinato da una malattia come l’Alzheimer verrà affrontato dalla filosofa Michela Marzano e dalla scrittrice di romanzi polizieschi Ilaria Tuti (Libreria Palazzo Roberti, ore 17). Rita dalla Chiesa racconterà le dure prove della sua vita, tra le quali dell’assassinio del padre (Chiostro del Museo Civico, ore 18.30), mentre l’emozione della musica sarà raccontata da Beatrice Venezi, direttrice d’orchestra, dallo scrittore e musicista iraniano Ramin Baharami e da Armando Torno, critico musicale (Castello degli Ezzelini, ore 21).

Sabato 15, musica nel ricordo di Fabrizio De Andrè, con il fotografo e giornalista musicale, Guido Harari, e con il cantautore Giulio Casale (Libreria Palazzo Roberti, ore 11.30). Stesso posto, ma alle 17 del pomeriggio, per l’incontro con il padre dei microprocessori, Federico Faggin, che si interroga sulla capacità della scienza e della tecnologia di determinare il futuro; Elena Loewenthal, narratrice e studiosa di ebraistica, dialogherà con l’autore Walter Veltroni, su due città e epoche diverse, Baghdad e Roma (Castello degli Ezzelini, ore 18.30). Chiuderà la giornata lo scienziato Guido Tonelli, uno dei protagonisti della scoperta del bosone di Higgs al Cern di Ginevra (Castello degli Ezzelini, ore 21).

Domenica 16 giugno, gli autori Marco Missiroli e Edoardo Albinati, si confronteranno sui grandi temi dell’amore e dei sentimenti (Libreria Palazzo Roberti, ore 11.30). Umorismo e ironia convivono nell’insolito dialogo fra lo scrittore Giacomo Papi e Chiara Valerio, scrittrice, saggista, editor (Libreria Palazzo Roberti, ore 18.30), mentre la psicologa Gianna Schelotto affronterà il “dubbio” con l’attore Riccardo Rossi (Chiostro del Museo Civico, ore 18.30). Il finale della rassegna è affidato allo scrittore, storico e conduttore televisivo Valerio Massimo Manfredi, che rifletterà sul significato dell’essere italiani, fuori da ogni retorica (Castello degli Ezzelini, ore 21).

La rassegna è arricchita dalla presenza della mostra “India: la forza e la bellezza”, del fotografo pugliese Giò Tarantini, ospitata alla Libreria Palazzo Roberti, dall’8 al 29 giugno, e ispirata alle parole di Tiziano Terzani: “Chi ama l’India lo sa: non si sa esattamente perché la si ama. È sporca, è povera, è infetta; a volte è ladra e bugiarda, spesso maleodorante, corrotta, impietosa e indifferente. Eppure, una volta incontrata non se ne può fare a meno. Si soffre a starne lontani. Ma così è l’amore: istintivo, inspiegabile, disinteressato”.

In caso di maltempo gli eventi del Chiostro del Museo si terranno alla Libreria Palazzo Roberti, mentre gli eventi del Castello degli Ezzelini si svolgeranno al Teatro Da Ponte. Durante i giorni della manifestazione sarà attivo nel giardino della Libreria Palazzo Roberti un Caffè Letterario, a cura di Osteria Terraglio, dove si potranno incontrare autori e lettori.

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