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Anziana bassanese truffata. Due denunciati

Bassano del Grappa – Due uomini sono stati denunciati per truffa dai carabinieri della stazione di Bassano del Grappa. Sono due messinesi, il 50enne F.F. ed un 76enne, G.F, quest’ultimo residente a Torreglia , nel padovano. I carabinieri sono risaliti a loro dopo indagini durate oltre un anno, che hanno portato alla luce una truffa dai contorni “teatrali”.

Il modus operandi ha visto il più anziano dei due avvicinare una donna bassanese, di 87 anni, con la scusa di chiedere informazioni su una ditta, in realtà non esistente. Durante la breve discussione si avvicina il complice più giovane, presentandosi come avvocato, e dice di conoscere l’azienda.

A quel punto il più anziano parla di un generoso lascito ereditario, da parte di un anziano che lavorava nell’azienda inventata, da conferire ad associazioni o persone bisognose. La persona anziana si fa abbagliare dalla possibilità di ottenere una somma ingente di denaro per migliorare le proprie condizioni economiche e quindi acconsente alla successiva richiesta: pagare 3000 euro per le pratiche notarili.

Il prelievo avviene presso la filiale di banca ove l’anziana ha il proprio conto corrente e la stessa consegna il denaro nelle mani dei due truffatori. Qui si perfeziona l’inganno: alla signora viene richiesto di fermarsi in una tabaccheria per una copia del documento di identità e per alcune marche da bollo, ma mentre lo fa i due malfattori si allontanano con il denaro. Grazie ad una articolata indagine, i carabinieri di Bassano hanno individuato i truffatori, che sarebbero responsabili anche di un altro episodio analogo, avvenuto a Montorso Vicentino.

I carabinieri non mancano di ricordare alcune importanti norme di prevenzione di queste truffe:

  • Diffidare di chiunque richieda di accedere insistentemente alla nostra abitazione con le motivazioni più disparate, qualora sia non conosciuto o senza appuntamento, contattando subito il 112;
  • Diffidare di richieste di denaro telefoniche da soggetti che si presentano come rappresentanti di enti pubblici o forze di polizia, il personale statale e degli enti locali comunica solo tramite raccomandata o pec per i pagamenti;
  • Diffidare delle richieste telefoniche di abbonamenti a riviste delle Forze di Polizia, contattando l’ufficio delle Forze dell’Ordine per segnalare l’evento;
  • Prediligere solo sistemi di pagamento sicuri per gli acquisti online;
  • Diffidare di pagamenti con assegni bancari o circolari, nel caso attendere sempre l’effettivo accredito della somma prima di perfezionare una compravendita;
  • Per le aziende, contattare almeno una volta i propri partner in affari, evitando di concludere transazioni solo via email;
  • Fare sempre attenzione alle mail di phishing, contattando ogni volta i servizi clienti prima di fornire le proprie credenziali online.

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