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Vigili aggrediti a Vicenza, solidarietà da più parti

Vicenza – Sono molti i commenti e le prese di posizione che si registrano dopo l’aggressione ai due agenti della polizia locale di Vicenza, mentre facevano il loro lavoro a Campo Marzo. Innanzitutto il sindacato di base Cub, molto rappresentativo nell’ambito del pubblico impiego specialmente a Vicenza, che da tempo mette in rilievo i rischi e il disagio che vivono gli agenti della polizia locale. “Si tratta di lavoratori – scrive la Cub in una nota – ai quali vengono affidati impropriamente compiti della polizia di Stato. Spesso sono mandati allo sbaraglio come è accaduto di recente in occasione dell’attività di antiterrorismo”.

“Le istituzioni – continua il sindacato – devono prendere seriamente in considerazione non solo la sicurezza dei cittadini ma anche quella dei lavoratori che, con dedizione, svolgono un compito delicato e pericoloso. Ai lavoratori coinvolti nell’aggressione la Cub esprime solidarietà, ma al contempo denuncia pubblicamente la poca sicurezza con la quale gli operatori di polizia locale sono costretti ad operare”.

Solidarietà anche da Fratelli d’Italia agli agenti della polizia locale di Vicenza “vergognosamente aggrediti in Campo Marzo da un uomo di origine nigeriana, che si è rifiutato di fornire le proprie generalità”. Lo scrivono in una nota il coordinatore provinciale, Vincenzo Forte, il portavoce cittadino Eleonora Garzia e i consiglieri comunali vicentini Andrea Berengo e Nicolò Naclerio.

“Questo episodio – aggiungono -, assolutamente da condannare, sottolinea ancora di più la necessità di continuare a presidiare Campo Marzo e le altre aree critiche della città, in unione ad un continuo e pressante intervento per poter ristabilire l’ordine e la sicurezza e, infine, ad una dotazione per forze dell’ordine e polizia locale di strumenti idonei, che possano permettere agli agenti di svolgere il loro lavoro in sicurezza”.

Infine, anche il Psi di Vicenza esprime la sua solidarietà ai vigili aggrediti. “Un episodio – sottolineano i socialisti – che dimostra ancora una volta come sia inefficace e forse controproducente affrontare le emergenze con dimostrazioni muscolari ad uso più della forma che del contenuto. Campo Marzo è sempre più simile al luogo di una retata che ad un parco pronto ad accogliere i cittadini. Tempo fa il Psi aveva proposto la recinzione del parco. In molte capitali i parchi vengono recintati, aperti la mattina e chiusi al tramonto. In quei luoghi la cittadinanza riesce ad usufruire serenamente degli spazi pubblici”.

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