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Strage di uccelli sulle barriere della Pedemontana

Venezia – “Continua la strage di uccelli selvatici lungo le barriere trasparenti della Pedemontana. Quanto dovremo aspettare ancora prima di vedere installati dei semplici adesivi, con le sagome di rapaci, utili a impedire questo massacro?”. A chiederlo è Andrea Zanoni, consigliere regionale veneto del Partito Democratico e vicepresidente della commissione ambiente, che si era già attivato quasi un anno fa, con un’interrogazione, presentata a maggio 2018, alla quale la giunta ha risposto soltanto il 20 marzo scorso.

“Un’interrogazione – ricorda Zanoni – che fa seguito a una doppia segnalazione della Lipu, il 27 maggio 2016 e il 22 marzo 2018. Nel frattempo non è successo niente e gli uccelli continuano a morire. In questi giorni ho ricevuto nuove foto da più persone, tra cui il responsabile Lipu di Vicenza, visibili anche su Facebook, altre pubblicate da un veterinario della zona, relative a impatti avvenuti in zona Brenta e all’uscita per Nove; su alcuni di questi episodi stanno indagando i carabinieri forestali della Provincia di Vicenza”.

“La giunta Zaia- continua il consigliere regionale dem – sta brillando per inefficienza: in aula, due settimane fa, l’assessore De Berti mi ha risposto dicendo che sono state messe delle sagome soltanto nelle aree della Rete Natura 2000. Una misura largamente insufficiente e un comportamento doloso: la Regione rischia una denuncia penale. Tra gli uccelli morti dopo violentissimi impatti contro le barriere trasparenti della Pedemontana ci sono specie protette come pettirosso, tortora dal collare, passero d’Italia, verzellino, capinera, quaglia, merlo, piccione, rondine e codirosso, e altre superprotette a livello internazionale, anche dalla Convenzione di Washington, come allocco, sparviere e barbagianni. Faccio notare che per l’uccisione di questi ultimi animali la legge prevede anche l’arresto”.

Subito dopo la denuncia di Zanoni e i post sui social network, è arrivata anche una precisazione da parte della Struttura di progetto della Superstrada Pedemontana Veneta, diretta dall’ingegner Elisabetta Pellegrini. “Le sagome di rapaci anticollisione ad alta visibilità – si legge nella nota diffiusa in proposito -, da applicare alle superfici trasparenti, sono state richieste al concessionario Spv Spa da oltre un anno anche in base alle osservazioni avanzate dalla Lipu di Vicenza, con la quale sono state valutate le modalità di intervento e, con la stessa Lipu, sono stati condivisi la metodologia di segnalamento anticollisione ed anche il grado di infittimento degli adesivi”.

“Dai controlli effettuati – conclude la nota – , sono state posizionate le sagome solamente sui pannelli presenti nelle aree Sic e Zps. Pertanto la Struttura di Progetto ha richiesto nuovamente di completare gli interventi con il posizionamento delle sagome dei rapaci su tutti i pannelli di tutto il tracciato della superstrada. Il concessionario manifesta una certa ritrosia ad adempiere, sostenendo che il progetto approvato comprende tale lavorazione solamente sulle aree Sic e Zps. La struttura di progetto non è di questo avviso e pertanto si è provveduto ad insistere nella richiesta di posizionare i segnalamenti su tutte le barriere trasparenti, motivando nel merito”.

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