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Siccità, minoranza: “Grazie ai Consorzi di bonifica”

Venezia – “Il piano degli interventi anti-siccità presentato oggi dai consorzi di bonifica del Veneto è la prova lampante del ruolo fondamentale che questi enti pubblici possono svolgere per la cura del territorio. In questa epoca di drastici cambiamenti climatici la nostra terra si trova a fronteggiare nuove sfide e problemi inediti: dalla crescente siccità, alle tempeste sempre più frequenti e distruttive. L’ottobre scorso Vaia ha fatto aprire gli occhi a molti cittadini del Veneto, che si sono resi conto di quanto sia fragile e precaria la nostra terra di fronte a questi eventi metereologici che, dobbiamo aspettarcelo, saranno sempre più frequenti”.

Sono parole dei consiglieri regionali veneti Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Civica Amp), che ricoirdano il valore strategico assunto dagli interventi progettati e messi in campo dai consorzi di bonifica, in grado di ottenere, sottolineano, 160 milioni di euro di finanziamenti statali per il piano anti-siccità. Si tratta di interventi sostenibili e di investimenti a medio-lungo termine che permettono di risparmiare acqua, redistribuirla nel territorio e di migliorare la sicurezza idraulica.

“Crediamo – aggiungono i consiglieri regionali, di opposizione, – che l’autonomia dei consorzi di bonifica e la loro connessione con il territorio vada salvaguardata, perché quando un ente è vicino ai cittadini ed è in grado di esprimere professionalità ed efficienza va salvaguardato. Per questo ci siamo opposti alla proposta della Lega che voleva introdurre un rappresentante della Regione all’interno dei consigli di amministrazione di tutti i consorzi di bonifica, riducendo i numero dei componenti designati dal territorio. Una proposta, fortunatamente poi stralciata, che costituisce l’ennesimo tentativo di attuare il programma politico di Zaia, un neo-centralismo regionale che vuole trasformare Venezia in una Roma coi canali”.

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