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Rosà, intimidazione alla Rai. “Diritto di cronaca va difeso”

Roma – “Il diritto di cronaca va difeso. Chi ha tagliato le gomme dell’auto della troupe Rai utilizza un metodo intimidatorio di stampo malavitoso contrario ai principi di convivenza”. Sono parole della senatrice vicentina del Partito Democratico Daniela Sbrollini, affidate ad una nota diffusa oggi nella quale commenta l’atto di vandalismo commesso nei confronti di un furgone di servizio della Rai a Rosà, paese vicentino nei pressi di Bassano dove i giornalisti del servizio pubblico si erano recati per documentarsi su un possibile inquinamento del suolo, sulla base delle segnalazioni di un comitato di cittadini.

“Gli inquinamenti che minacciano le nostre terre – avverte la senatrice dem – sono ormai sotto la lente di ingrandimento di una popolazione che non giustifica più i crimini contro la salute.  Il diritto dei cittadini a sapere, il diritto dei giornalisti ad approfondire e a divulgare le notizie sono diritti assoluti. La magistratura indaghi, ma intanto una condanna politica all’atto deve essere immediata e dura. Dopo questo fatto criminoso, a maggior ragione Arpav deve chiarire velocemente la consistenza, la natura e la provenienza di questi possibili inquinamenti nelle rogge di Rosà”.

Sono stati molti comunque oggi coloro che hanno espresso solidarietà ai cronisti della Rai per l’inquietante episodio e che soprattutto hanno espresso preoccupazione per ciò che tutto questo comporta in termini sociali ed ambientali. “Le mani che hanno tagliato le ruote dell’auto della troupe della Rai del Veneto – ha fatto notare ad esempio il presidente della Regione, Luca Zaia -rispondono ad un codice di intimidazione malavitosa. Mi auguro che sia fatta luce al più presto sulla matrice e sui responsabili di questo atto inqualificabile e che la giustizia faccia celermente il proprio corso”.

Il sindaco di Rosà invece, Paolo Bordignon, esprimendo piena solidarietà alla troupe Rai ha, convocato per domani, 16 aprile, una conferenza stampa per illustrare la situazione nei terreni oggetto dell’intimidazione. Solidarietà aii giornalisti della Rai anche dall’europarlamentare Mara Bizzotto, capogruppo della Lega, che ha parlato di un “intollerabile atto di intimidazione e violenza che va punito in maniera esemplare. Mi auguro – ha aggiunto Bizzotto – che la Procura di Vicenza faccia piena luce su questa inquietante vicenda individuando il prima possibile i responsabili”.

“Piena solidarietà alla troupe Rai e aperta condanna ad un’intimidazione che pare finalizzata ad impedire, o comunque a mettere a tacere, lo svolgimento e gli esisti di un’inchiesta giornalistica sulla presenza di sostanze inquinanti nel territorio del Comune di Rosà” è stata espressa infine dai consiglieri regionali Ruzzante (Liberi e Uguali), Guarda (Civica Amp), Bartelle (Italia in Comune), che hanno anche presentato oggi un’interrogazione urgente per chiedere al presidente della giunta regionale “se non ritenga necessario effettuare, sollecitando anche il coinvolgimento degli enti interessati e dei comitati di cittadini, le opportune verifiche circa la presenza e la dimensione inquinante delle sostanze nel territorio di Rosà”.

“Qualcuno – sottolineano i tre consiglieri – cerca di mettere il bavaglio a chi coraggiosamente vuole prendersi cura della propria terra e scava in cerca della verità. Qui non si tratta soltanto di una questione ambientale, c’è anche un aspetto legato alla salute pubblica. La nostra solidarietà anche al Comitato salvaguardia ambiente e salute Rosà, che con l’aiuto del consulente ambientale Marina Lecis è riuscito a verificare e a far emergere la presenza di metalli pesanti, idrocarburi, cromo esavalente ed altri inquinanti”.

“Auspichiamo che il sindaco di Rosà dia la disponibilità, finora negata, ad incontrare il Comitato – concludono Ruzzante, Guarda e Bartelle –. L’episodio di domenica è un chiaro campanello d’allarme, ora la vicenda deve essere gestita con la massima trasparenza possibile”.

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