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Risparmiatori truffati, rimborsi in base al reddito
Palazzo Chigi, sede del Governo

Risparmiatori truffati, rimborsi in base al reddito

Roma – Incontro oggi a Roma, a Palazzo Chigi, tra il governo e le associazioni dei risparmiatori truffati nei crac bancari degli anni passati, tra i quali anche quanti sono rimasti vittime dei dissesti di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. L’esecutivo ha proposto alle associazioni la strada che è stata definita del “doppio binario”, ovvero quella delineata dal ministro dell’Economia Giuseppe Tria, l’unica che vede concorde l’Europa e quindi, di fatto, l’unica possibile.

E’ quella che divide la platea dei risparmiatori da rimborsare secondo il reddito, con un ristoro diretto ed automatico a coloro che hanno un Isee entro i 35 mila euro o un patrimonio mobiliare inferiore ai centomila euro, che sarebbero comunque il 90% del totale dei truffati. Per gli altri si dovrebbe invece andare ad un arbitrato.

Un rimborso a pioggia sarebbe invece da escludere per le istituzioni europee, perché sarebbe considerato un aiuto di Stato. Alla proposta hanno dato un parere favorevole 17 associazioni, votando per alzata di mano, durante l’incontro, come richiesto dallo stesso premier Conte.

Voto contrario invece è stato espresso dall’associazione Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza e dal coordinamento Don Torta. Il presidente della prima, il vicentino Luigi Ugone, ha ribadito le sue critiche ad una Europa che usa due pesi e due misure, non avendo essa battuto ciglio quando sono stati dati 12 miliardi a Banca Intesa. La proposta dovrebbe ora essere inserita nel decreto crescita, e rapido dovrebbe essere anche il varo dei decreti attuativi.

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