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Presentato il nuovo Ciclo dei Classici all’Olimpico

Vicenza – È stato presentato, sabato 13 aprile, il 72esimo ciclo di Spettacoli classici al Teatro Olimpico di Vicenza, per la direzione artistica di Giancarlo Marinelli. Lo hanno fatto, in una serata evento, lo stesso direttore artistico e alcuni degli interpreti che si avvicenderanno negli appuntamenti del programma, dal 19 settembre al 27 ottobre. Quella di sabato scorso è stata una sorta di un’anteprima del festival, una narrazione guidata da Giancarlo Marinelli e accompagnata dalla multivisione di Francesco Lopergolo.

Giancarlo Marinelli
Giancarlo Marinelli

“Muoiono gli Dei che non sono cari ai giovani” è il titolo della nuova edizione dei classici all’Olimpico, una evidente inversione semantica della citazione di Menandro “Muore giovane chi è caro agli Dei”.  Il titolo richiama il grande tema della ribellione all’interno del rapporto tra gli uomini, il Fato e gli Dei, l’umana e profonda necessità di abbattere e travalicare quella sorta di “cortina di ferro” che è il confine fra gli uni e gli altri.  “Muoiono gli Dei che non sono cari ai giovani – spiegano gli organizzatopri – sottende anche ad altra scelta. Abitare il Teatro Olimpico, significa sostenere la sua monumentale bellezza ed unicità, con una proposta di prime assolute pensate per questo luogo, capaci di entrare in dialogo con lo spazio e con la classicità”.

La nuova edizione dei Classici al Teatro Olimpico nasce come risultato di una progettazione condivisa, nella quale l’amministrazione comunale di Vicenza ha fortemente sostenuto un dialogo e una collaborazione tra gli attori culturali della città, istituendo un tavolo di lavoro permanente tra la direzione artistica, la fondazione Teatro Comunale di Vicenzae l’Accademia Olimpica, coordinate dall’Assessorato alla Cultura.

“Il coinvolgimento attivo della nostra istituzione, rappresentata da Maria Elisa Avagnina e Cesare Galla, nel Comitato spettacoli classici – commenta Gaetano Thiene, presidente dell’Accademia Olimpica – è un nuovo e forte segnale di attenzione per ciò che rappresentiamo nella storia dell’Olimpico e nella vita culturale di Vicenza, e la conferma di un rinnovato dialogo con l’amministrazione comunale, dopo la positiva collaborazione avviata in materia di grandi mostre”.

“Siamo particolarmente orgogliosi di questo gioco di squadra – gli ha fatto eco il presidente della Fondazione Teatro Comunale di Vicenza, Roberto Ditri, – di come trama e ordito intrecciati in questi mesi si possano concretizzare nella tessitura preziosa che si manifesta attraverso gli spettacoli, pensati per questo luogo unico al mondo: il pubblico, di tutte le età, coinvolto in modo attivo con molte iniziative, diventa partecipe del progetto culturale e supera il ruolo di semplice spettatore. Capire il teatro vuol dire innanzitutto viverlo, e in questo senso ci siamo impegnati”.

Per quanto riguarda il programma del 72esimo ciclo di Spettacoli classici al Teatro Olimpico, da un lato pone l’essere giovani  come eterna condizione del teatro classico, dall’altro intende sottolineare l’aspetto rivoluzionario degli eroi greci nelle tragedie. Gli spettacoli del programma, testimoni della giovinezza dell’opera classica, sono pensati infatti per un teatro, patrimonio Unesco, che porta allo spettatore dei nostri giorni la netta percezione della potenza della classicità. Il progetto artistico che Giancarlo Marinelli costruisce per l’Olimpico trova la sua ragione d’essere nella modernità del teatro classico, concepita non come operazione estetica, ma intrinsecamente costitutiva della nuova proposta artistica, con la scelta di focalizzare gli aspetti più rivoluzionari degli eroi nella tragedia greca, per portare alla luce le azioni dissacranti che hanno reso possibile la discontinuità, e quindi la manifestazione del diverso e del nuovo.

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