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Pfas, procedono i lavori sugli acquedotti
Pfas, procedono i lavori sugli acquedotti

Pfas, prorogato lo stato di emergenza

Venezia – “Una decisione tempestiva e appropriata, che avevo chiesto formalmente con una lettera il 20 marzo scorso, della quale ringrazio il premier Conte e tutto il governo. Quella dei Pfas è un’emergenza ecologica nazionale, pari a quella della diossina che colpì Seveso nel 1976. Avere tutti gli strumenti operativi più concreti per affrontarla è fondamentale”.

Lo dice il presidente della Regione del Veneto, commentando la notizia della proroga di un anno dello stato di emergenza per la contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche in alcuni territori delle province di Vicenza, Verona e Padova, decisa nella tarda serata di ieri dal Consiglio dei ministri.

“Con il prolungamento dello stato di emergenza – aggiunge Zaia – il commissario delegato Nicola dell’Acqua, prosegue nel complesso lavoro di realizzazione e completamento di tutte le opere acquedottistiche previste per dare una risposta strutturale al problema. Lo dobbiamo, noi come lo Stato, alle decine di migliaia di persone coinvolte da questo inquinamento epocale e ai nostri figli, che hanno il diritto di trovare il più presto possibile una situazione ambientale risanata alla radice”.

Dopo la prima dichiarazione dello stato di emergenza, nel marzo 2018, il commissario delegato per l’attuazione dei primi interventi urgenti ha provveduto alla stesura di un piano di interventi, nel quale sono previste opere per quasi 57 milioni di euro. Approvato il piano, a dicembre 2018, dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile, sono state avviate, di concerto con gli enti coinvolti, le opere di progettazione delle infrastrutture acquedottistiche necessarie ad interconnettere gli acquedotti contaminati con fonti idropotabili di buona qualità, presenti in altre aree del Veneto.

La proroga dello stato di emergenza fino al 2020 fu chiesta e ottenuta da Zaia per completare tutte le opere acquedottistiche previste. Data la complessità degli interventi, la proroga permette, infatti, di avere il tempo necessario e garantire un flusso costante di informazioni e un aggiornamento sullo stato di attuazione.

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