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Padova, leghisti aggrediti. La condanna dei politici

Padova – “Si sta addensando un clima che ci piace sempre meno. Esprimo tutta la mia solidarietà agli aggrediti e la condanna per quanto si è verificato a Padova e a Casoria che sono certo essere condivise da tutti i cittadini per bene di qualsiasi colore politico”. Così il Presidente della Regione Veneto Luca zaia, esprimendo la sua disapprovazione e la sua preoccupazione pèer due distinti episodi, un attentato contro la sede della Lega, a Casoria, e un’aggressione a due leghisti a Padova, in centro, sembra ad opera di alcuni antagonisti.

“Continuiamo ad assistere ad un’escalation di violenza inaccettabile – prosegue il Governatore -. Ancor più detestabile perché messa in atto da chi normalmente predica la tolleranza. Evidentemente è gente che della tolleranza ha un concetto a senso unico e non sa che in democrazia le cose sono diverse. La democrazia, infatti, ha delle regole che vanno sempre rispettate: quando le tue idee sono condivise dagli altri come quando non lo sono, quando sei tu a vincere le elezioni come quando le vince qualcun altro. Speriamo lo capiscano”.

Sull’’episodio di Padova sono intervenuti oggi anche altri personaggi politici, tra i quali l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Remo Sernagiotto. “Mi auguro – ha scritto Sernagiotto in una nota – una condanna ferma e unanime. Finora vedo una reazione tiepida. Dove sono tutte le forze politiche che ieri erano in piazza per gli eventi del 25 aprile? Spero che i fatti vengano accertati al più presto, e che la condanna sia trasversale e senza ipocrisie. Le stesse persone che ieri celebravano la liberazione, oggi dovrebbero fare un passo avanti e affermare a gran voce che la libertà è di tutti, non solo di una parte politica. La violenza va condannata sempre e comunque”.

Anche il presidente del consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha espresso la sua solidarietà ai due leghisti padovani aggrediti, un episodio che è stato denunciato dal senatore Andrea Ostellari. “Se il fatto non fosse di una gravità estrema – ha sottolineato Ciambetti – potremmo liquidarlo dicendo che la stupidità umana non ha limiti. Purtroppo, l’aggressione ai due giovani padovani non può essere sottovalutata: gli aggressori non sono compagni che sbagliano ma delinquenti che hanno cercato lo scontro fisico per intimidire e dare una lezione a chi ha idee diverse dalle loro. Non si porta indietro l’orologio della storia e a maggior ragione in una città come Padova che ha conosciuto e sconfitto il terrorismo. Trovo ripugnanti queste aggressioni, che vanno comunque inquadrate nel crescente clima d’odio abilmente orchestrato  in questi ultimi giorni”.

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