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L'ex stazione del Duomo, a Montecchio Maggiore, diventerà la casa del turismo
L'ex stazione del Duomo, a Montecchio Maggiore, diventerà la casa del turismo

Montecchio, via ai lavori all’ex stazione del Duomo

Montecchio Maggiore – Consegnati ufficialmente questa mattina i lavori di ristrutturazione e di riqualificazione dell’ex stazione del Duomo, a Montecchio Maggiore, che dovrebbero poi concludersi entro la metà di ottobre. Una volta terminato l’intervento, lo stabile diventerà la sede del Consorzio di Pro loco “La Serenissima Agno – Chiampo”, grazie ad una convenzione della durata di cinque anni rinnovabili, siglata tra il Comune e il Consorzio, che raduna 19 Pro loco del territorio.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale, che per le opere ha stanziato 200mila euro, è quello di recuperare all’uso pubblico un edificio storico, testimone di un passato recente e strategicamente collocato al centro di una vasta area che molto sa offrire in termini di attrazioni turistiche, eventi e manifestazioni.

Nell’ex stazione saranno ricavati spazi polivalenti, che avranno come fulcro la sede del Consorzio: l’edificio diventerà un punto di riferimento per ottenere informazioni su tutto ciò che riguarda le proposte turistiche e non solo delle valli dell’Agno e del Chiampo.

Il progetto di riqualificazione dell’edificio prevede il restauro filologico dei serramenti esterni esistenti e la sistemazione del piano terra e del piano primo con relativa impiantistica termica, idraulica, elettrica.

“Al piano terra e al primo piano – spiega, nel dettaglio, una nota del Comune – il pavimento in graniglia con rivestimento superficiale in pastine colorate sarà conservato, prevedendo la sostituzione soltanto nelle aree più degradate. I pavimenti saranno salvaguardati dalla risalita dell’umidità grazie alla realizzazione di un vespaio aerato in adiacenza dell’estradosso delle murature di fondazione”.

“Saranno conservati anche il solaio in legno al secondo piano e il controsoffitto autoportante, al di sotto del quale, nelle stanze del piano terra e del primo piano, verrà realizzato un controsoffitto in fibra di gesso autoportante. Previsti inoltre il ripristino funzionale e restauro conservativo di balconi, finestre, portefinestre esistenti in legno; la demolizione e il rifacimento degli intonaci interni a parete e a soffitto sia al piano terra che al piano primo; il rifacimento delle tinteggiature interne”.

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