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La Regione Veneto incontra le Mamme No Pfas

Venezia – Questa mattina, a palazzo Balbi, gli assessori regionali all’ambiente e alla sanità, Bottacin e Lanzarin, insieme ai tecnici delle due aree, hanno incontrato i rappresentanti del comitato Mamme No Pfas, per fare il punto della situazione sulle problematiche derivanti dall’inquinamento da sostanze perfluoro-alchiliche. Subito dopo l’incontro il comitato ha diffuso un video nel quale tre rappresentanti di Mamme No Pfas spiegano la situazione e quanto discusso con gli assessori. Palazzo Balbi invece, in una nota, rassicura “sul fatto che la bonifica del sito Miteni sarà eseguita dalla Regione Veneto, considerato che il curatore fallimentare ha comunicato che non dispone di fondi e che il Comune di Trissino, a cui spetterebbe, non può farsene carico da solo”.

L’amministrazione regionale ha segnalato inoltre che Venetoacque è stato già incaricato di procedere alla progettazione del potenziamento della barriera idraulica. Allo stato attuale non è possibile però intervenire perché il sito è sotto sequestro. Nella zona comunque si beve acqua filtrata, che è definita “a Pfas zero” ed i limiti posti dal Veneto alla presenza di queste sostanze nell’acqua sono i più restrittivi in Europa. La Regione ha assicurato di essere a disposizione per i dati di campionamento e, soprattutto, è “al fianco del comitato nella lotta ai Pfas, mentre ricorda che il Veneto è l’unica regione ad essersi mossa dopo la segnalazione del Cnr nel 2013, come emerso anche ieri in Parlamento nella risposta a un’interrogazione in materia”.

“Sul piano sanitario – hanno aggiunto gli assessori -, l’attività di screening sta procedendo come programmato, così come sta proseguendo la collaborazione con l’Istituto superiore di sanità ed il Ministero della salute. I dati raccolti nel corso delle attività di screening sulla popolazione delle aree interessate dall’inquinamento saranno condivisi con l’Istituto superiore di sanità, presso il quale è stato attivato un tavolo di lavoro nazionale sul tema dei Pfas”.

“Il report di sintesi, con le attività svolte dall’area sanitaria fino al 31 dicembre 2018, sarà diffuso a breve, mentre il bollettino periodico con i dati relativi al piano di sorveglianza, aggiornati a marzo 2019, sarà pubblicato nei prossimi giorni. Sono iniziati i controlli sui bambini di 9-10 anni, convocati dalle aziende sanitarie; nel frattempo, sono in corso approfondimenti specifici che hanno prodotto azioni concrete come, ad esempio, l’offerta del controllo ecografico tiroideo alle donne fra i 20 ed i 30 anni che hanno aderito al Piano di sorveglianza”.

“Per quanto riguarda le matrici alimentari – hanno concluso i due assessori regionali -, è stato spiegato che, dopo la pubblicazione della nuova opinione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che ha ridotto drasticamente la dose settimanale tollerabile di Pfoa e Pfos, è stato immediatamente attivato un confronto con l’Istituto superiore di sanità. Quest’ultimo ente, con il supporto della stessa Efsa, sta aggiornando la valutazione del rischio sulla base dei dati di contaminazione degli alimenti raccolti nella campagna di monitoraggio del 2017. I risultati di tale rivalutazione, secondo quanto dichiarato dall’Istituto superiore di sanità, dovrebbero essere pronti entro qualche settimana e saranno resi disponibili secondo il principio di massima trasparenza e collaborazione”.

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