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Iniziato il Vinitaly, ed è andata in scena la politica

Verona – “Il Veneto che partecipa al Vinitaly dei record è un record a sé. Siamo i primi produttori d’Italia con 16,5 milioni di quintali di uva prodotta e 13,5 milioni di ettolitri, con 1 miliardo e 600 milioni di export, con 53 denominazioni presenti, con imprenditori di successo già proiettati al futuro, che si chiama ecosostenibilità”.

Lo ha detto questa mattina il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, all’apertura a Verona, della 53esima edizione del Vinitaly, alla quale hanno partecipato parecchie personalità di primo piano della politica italiana. “Siamo sotto i riflettori internazionali con i nostri vini, i vitigni, gli esportatori – ha aggiunto Zaia – e rappresentiamo non solo quantità ma soprattutto tantissima qualità, testimoniata dal successo dei vini veneti nel mondo”.

Rispondendo a domande sul futuro, il governatore ha ribadito che “il futuro del vino è l’ecosostenibilità, la certificazione ambientale del prodotto, del vigneto e dell’intero processo. Un percorso – ha concluso – che molte viticolture venete hanno già intrapreso. In fondo sono miei discepoli, perché su questo ho scritto un libro nel lontano 2009”.

Al taglio del nastro, con il presidente del Veneto c’erano la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati e il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Domani inolgtre sarà presente anche l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, mentre nel pomeriggio è arrivato al Vinitaly il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che non ha mancato di visitare lo stand del Veneto, accolto da Zaia ed assieme al ministro delle Politiche agricole e forestali, Gian Marco Centinaio.

Il governatore, facendo riferimento alle quarantamila bottiglie di solidarietà per le popolazioni colpite dalla tempesta “Vaia” che hanno caratterizzato l’inaugurazione della mattinata, ha tenuto a ringraziare personalmente il premier a nome di tutto il popolo veneto, per quanto il governo ha voluto e saputo fare insieme al Dipartimento per la Protezione civile.

“Al premier – ha detto il presidente della Regione –  ho anche ricordato che questo deve essere l’anno dell’autonomia del Veneto. Conte ha risposto che il governo ha una parola sola e che sicuramente l’autonomia arriverà. Ha poi avuto parole di grande elogio per la vivacità della nostra economia, in particolare nel settore vitivinicolo”.

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