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Il Veneto approva il “Piano Caldo”. Scatta a giugno

Venezia – La giunta regionale del Veneto, nella sua seduta di oggi, su proposta dell’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin, ha approvato un protocollo operativo, da giugno a settembre, per fronteggiare il disagio fisico determinato dalle temperature elevate, specialmente nelle persone anziane e nei malati cronici. Il documento, meglio noto come “Piano Caldo”, coinvolge una rete di diverse strutture regionali: dagli assessorati alla sanità e all’ambiente all’Arpav, dalla Sala di coordinamento regionale in emergenza (Corem) al Sistema regionale della prevenzione, dai distretti sanitari ai medici di medicina generale, fino ai servizi sociali e ai comuni.

Per facilitare l’accesso alle informazioni sulle risorse e sulle opportunità offerte dal territorio, sarà attivato anche il numero verde 800-462340, in collaborazione con il servizio di telesoccorso-telecontrollo. “E’ un servizio che affiniamo di anno in anno – ha spiegato l’assessore alla sanità – e che comprende sia iniziative di tipo sanitario, sia di tipo socio assistenziale, con interventi dei servizi di assistenza domiciliare e di assistenza domiciliare integrata. Non vanno poi dimenticate le persone sole e quelle che devono assumere terapie per malattie croniche”.

Operativamente sarà l’Arpav ad emettere un bollettino quotidiano sullo stato climatico, suddiviso in quattro aree:(montana, pedemontana, pianeggiante-continentale e costiera. Se il bollettino Arpav indica una previsione di disagio intenso prolungato, la sala operativa del Corem, sentito il medico reperibile, invierà in tempo reale l’avviso di allarme climatico alle strutture pronte a rispondere ai bisogni socio sanitari delle persone.

La popolazione considerata a rischio comprende gli anziani, i bambini da zero a quattro anni, i diabetici, gli ipertesi, chi soffre di malattie venose, le persone non autosufficienti, chi ha patologie renali e chi è sottoposto a trattamenti farmacologici. Il disagio climatico verrà valutato dagli esperti sulla base dell’indice Humidex, che valuta temperatura e umidità e assegna tre classi di disagio (assente, debole/moderato e intenso), e della qualità dell’aria in relazione alla presenza di ozono, con tre classi di valutazione (buona/discreta, scadente, pessima).

Nell’estate 2018, le giornate con condizioni climatiche pericolose per la salute (indice humidex superiore a 40) sono state 14; quelle con disagio ambientale elevato (humidex tra 35 e 40) sono state 36; quelle con disagio moderato (humidex fra 30 e 35) sono state 33; quelle con disagio assente (humidex fino a 30) sono state 9.

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