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Danza in Rete, finale con Carmen e il flamenco

Vicenza – Ultimo appuntamento della stagione di danza del Teatro Comunale di Vicenza, inserita nel calendario di Danza in Rete Festival. Si tratta di una proposta legata alla tradizione rivisitata in chiave contemporanea, ovvero il flamenco della compagnia María Pagés, con lo spettacolo “Yo, Carmen”. Quest’ultima serata della stagione di danza è in programma in Sala Grande, sabato 13 aprile, alle 20.45, per un in grande stile con un’icona della danza spagnola, un “marchio di garanzia” per il flamenco che la coreografa e danzatrice ha portato con successo in tutto il mondo.

“Musica dal vivo di grande livello – promette la nota di presentazione della serata -, voce narrante e un’intensa interpretazione tutta al femminile, con la bailora e sei danzatrici in scena, saranno gli elementi portanti dello spettacolo, un ritratto inedito, molto intenso, del dramma della bella sigaraia, in grado di andare oltre gli stereotipi dell’eterno femminile, in una rilettura totale e modernissima del personaggio. Lo spettacolo è fatto di un dinamismo senza sosta, reso possibile dai corpi infuocati delle ballerine”.

Non mancherà il consueto “Incontro con la danza”, che abitualmente precede lo spettacolo e che è previsto al Ridotto, nella stessa serata, alle 20. Sarà condotto da Carmen Ermanna Mandelli, giornalista e attrice di cinema e di teatro, esperta di flamenco e autrice di un’importante monografia su Antonio Gades, massimo ballerino e coreografo del flamenco del ‘900.

“Artista sfaccettata e regina del flamenco – spiegano ancora gli oirganizzatori -, María Pagés crea i suoi spettacoli nella convinzione che l’arte rappresenti un profondo impegno per la vita e per la memoria. Sempre nel solco della tradizione flamenca, la Pagés apre il suo linguaggio espressivo al dialogo con le altre arti. Sono note le sue collaborazioni con letterati, cantanti, danzatori e coreografi, come José Saramago, Mikhail Baryshnikov, Placido Domingo, Sidi Larbi Cherkaoui, Tamara Rojo e Angel Corella”.

“Dopo gli inizi nella compagnia di Antonio Gades e le celebri partecipazioni alle versioni cinematografiche di Carmen Story, El Amor Brujo e Flamenco, di Carlos Saura, è nel 1990 che la bailaora di Siviglia decide di fondare una sua compagnia.  E così Yo, Carmen non è una nuova versione, tra le  tante già esistenti dell’opera di Merimée: Carmen diventa per Maria Pagés un simbolo di una visione del femminile attuale, dove l’indipendenza e l’autoaffermazione si scontrano con le regole ataviche del gioco di coppia. Non a caso inserisce un Yo – Io al titolo del suo spettacolo: come a dire, Siamo Tutte Carmen“.

Da segnalare, prima di concludere, che sempre sabato 13 aprile, alle 18, in Piazza dei Signori (sotto la Basilica Palladiana, di fronte al Museo del Gioiello in caso di pioggia) sarà in scena, nell’ambito della programmazione di Danza in Rete, una performance di danza urbana dal titolo “Equal to Men”. Interprete Tonia Laterza, coreografia e set concept di Roberta Ferrara. La breve performance (15 minuti di assolo) sarà dedicata al mito delle Amazzoni, le splendide donne guerriere pronte a difendere la propria indipendenza a colpi di spada o tiri di freccia, tanto da essere definite da Omero “uguali agli uomini”, da cui il titolo. La danzatrice Tonia Laterza appartiene alla compagnia pugliese Equilibrio Dinamico; è stata nominata “miglior interprete femminile” al premio InDivenire 2018.

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