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Bassano, tre in manette per le rapine alle sale slot

Bassano del Grappa – I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Bassano del Grappa hanno arrestato tre persone, componenti di una banda accusata di alcune rapine a sale slot nel vicentino. Gli arrestati sono Marko Milanovic, serbo, 28 anni, residente a Piovene Rocchette, Danijel Ocausanin, 34 anni, bosniaco, residente a Thiene, e la bassanese Denise Carlesso, 25 anni, residente a Nove. Le indagini dei carabinieri avevano preso via da una rapina, commessa il 20 ottobre scorso presso la sala giochi “El Dorado”, di Via Capitelvecchio, a Bassano. I rapinatori irruppero nella sala slot, armati di pistola e coltello, e portarono via 1500 euro in contanti.

I carabinieri, nell’occasione, acquisirono i filmanti della videosorveglianza e sentirono la commessa presente al momento della rapina, che era Denise Carlesso. Questa, senza mostrarsi più di tanto scossa dall’avvenimento, riferì di essere stata percossa e di aver identificato i rapinatori come nordafricani. La versione della Carlesso lasciò però dei dubbi ai carabinieri, confermati subito dalla visione dei vfilmati dai quali era evidente che, durante l’irruzione, la Carlesso non aveva subito percosse.

I rapinatori inoltre apparivano con il volto ed i tratti del tutto coperti, tanto che sembrava impossibile sia l’identificazione che la percezione di qualsivoglia dettaglio. Ed ancora, i rapinatori sono andati a colpo sicuro, dopo aver vuotato la cassa, verso un nascondiglio,all’interno di uno stanzino, dove era custodita la maggior parte del denaro contante. Mentre prosegue l’indagine, il 28 novembre, viene fatta un’altra rapina del tutto analoga, a Zané, sempre in una sala slot del gruppo “El Dorado”.

Una connessione tra le due rapine emerge non solo dalle similitudini ma anche da quanto riferisce la dipendente presente nella sala al momento della rapina, che afferma di aver notato gli occhi chiari di uno dei due rapinatori, simili a quelli di un certo Marko, fidanzato della sua collega Denise Carlesso. Fra l’altro quest’ultima aveva lavorato anche in questa sala slot tempo prima. Il cerchio comincia così a stringersi intorno ai responsabili, con elementi sempre più forti che portano all’identificazione di Milanovic Marko e di Ocausanin Danijel come autori materiali delle rapine e di Denise Carlesso come “basista”.

Il 18 gennaio viene rapinata la sala slot “El Dorado” di Malo, un colpo da quasi cinquemila euro, sempre con medesimo modus operandi, ma stavolta i carabinieri della Compagnia di Schio rintracciano ed arrestando Milanovic Marko ed il complice Ocausanin Danijel, sequestrando anche una pistola. L’analisi dell’evento fa emergere altri elementi. Ad esempio  Denise Carlesso ha lavorato anche alla sala slot di Malo, e poi, dall’analisi della videosorveglianza, si vedono la Carlesso ed il Milanovic mentre effettuano un sopralluogo il giorno che precede la rapina.

Inoltre, poco prima della rapina, la Carlesso invia un messaggio alla collega in servizio per sapere quante persone sono all’interno della sala slot. E’ abbastanza per far sì che i carabinieri richiedano l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico dei tre indagati e, nella mattina di ieri, i provvedimenti sono stati notificati a Milanovic e Ocausanin, detenuti a Vicenza, mentre Denise Carlesso è stata posta ai domiciliari. Le accuse sono di concorso in rapina pluriaggravata, lesioni personali e porto illegale di armi.

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