Nella cassa trasportata c’è il corpo di Giacomo Matteotti, una delle prime e tante vittime del fascismo
Nella cassa trasportata c’è il corpo di Giacomo Matteotti, una delle prime vittime del fascismo

25 aprile, una data per non dimenticare

Da Luca Fantò, segretario regionale veneto del Partito Socialista, ovvero quello che fu il partito di Giacomo Matteotti, riceviamo e pubblichiamo…

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Vicenza – Anche quest’anno il 25 aprile, il Psi è sceso nelle piazze del Veneto con le sue bandiere, con i suoi iscritti, con i suoi amministratori per festeggiare i valori dell’antifascismo che sono alla base della nostra Costituzione. Dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 in Italia si è combattuta una guerra, la guerra di Liberazione. Da una parte gli italiani che si battevano per la pace, la libertà, la giustizia sociale, contro l’oppressione ed il privilegio rappresentati, sul fronte opposto, dai nazisti che avevano occupato gran parte del Paese.

Giustizia sociale, libertà e pace, questi i valori della Resistenza, valori da cui discende la nostra Repubblica. Valori e obiettivi che la nostra Costituzione propone come imprescindibili ma che da almeno trent’anni non sono più dati per scontati se è vero, come purtroppo è vero, che si riaffacciano in Italia, nelle piazze e senza vergogna, le braccia tese in saluti romani o striscioni inneggianti a colui che fece scempio dell’Italia per l’interesse proprio e dei propri accoliti.

Di fronte all’ignoranza di queste persone, la festa del 25 aprile si propone come il momento centrale, il motore ideale di un percorso di civiltà da rinnovare ma soprattutto da consolidare.

Luca Fantò – Segretario regionale Psi del Veneto

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