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Vicenza, apre al traffico un tratto di Corso Fogazzaro

Vicenza, apre al traffico un tratto di Corso Fogazzaro

Vicenza – Partirà lunedì 18 marzo, a Vicenza, l’apertura sperimentale alle auto di un tratto di corso Fogazzaro. La circolazione sarà consentita tra le 9 e le 20 dei giorni feriali. L’ordinanza, che fissa orari, modalità e inizio della sperimentazione, è stata firmata oggi dal direttore del Settore mobilità e trasporti.

Nel dettaglio, il provvedimento stabilisce la nuova regolamentazione, della circolazione e della sosta, del tratto tra contra’ Busato e contra’ Cantarane, e di contra’ Cantarane tra corso Fogazzaro e stradella Soccorso Soccorsetto dove, a partire dal 18 marzo, la zona a traffico limitato sarà in vigore dalle 20 alle 9 del giorno successivo nei giorni lavorativi e dalle 0 alle 24 nei giorni festivi.

Dalle 9 alle 20 dei giorni lavorativi, quando la strada sarà aperta al traffico, si potrà parcheggiare a pagamento sul lato dei civici dispari negli stalli appositamente indicati. Sarà previsto anche uno stallo per il carico e scarico. Un pannello a messaggio variabile installato all’incrocio con contra’ Busato indicherà l’apertura o meno di corso Fogazzaro alla circolazione ordinaria.

Merita segnalare che l’apertura al traffico del tratto in questione di Corso Fogazzaro ha destato critiche e malumori. Non è piaciuta innanzitutto a buona parte dei residenti della zona, e certamente sono stati fortemente contrari i commercianti.

Anche la minoranza politica, nel consiglio comunale di Vicenza, è stata fortemente critica, ed infatti ha subito commentato l’imminente riapertura alle auto il consigliere di Quartieri al centro Raffaele Colombara, che parla di “un’amministrazione che impone idee anacronistiche e non sa ascoltare i cittadini, in profonda contraddizione con se stessa, che blocca il traffico per inquinamento e contemporaneamente riapre alle auto corso Fogazzaro”.

“Cari Rucco, Cicero, Zoppello – continua Colombara -, sapete mettervi d’accordo con voi stessi? Si tratta di governare una città, non di giocare a scambiarsi le figurine. Questa scelta mostra, in tutta la sua evidenza, l’assoluta mancanza di idee e di visione da parte di Rucco e compagnia su quello che è il futuro della città. Quando mancano idee ci si rifugia nel passato. Peggio. I nostri mascherano dietro una sperimentazione, peraltro senza reali obiettivi, una cambiale elettorale“.

“Alla faccia della tutela della salute e di idee concrete per il futuro turistico di una città, l’unica risposta sono le automobili- conclude il consigliere -. Ma questa idea di mobilità alla Cicero, va nella direzione dello sviluppo della città o invece in questi anni l’ha bloccato, mentre dappertutto nel mondo si va in direzione opposta?”

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