Breaking News

Vicenza, a Danza in Rete è di scena “Pulcinella”

Vicenza – Nuovo appuntamento della programmazione di Danza in Rete Festival Vicenza e Schio, al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza. Ad andare in scena sarà “Pulcinella”, spettacolo che viene  presentato in prima regionale dal Nuovo Balletto di Toscana, sabato 30 marzo, alle 20.45. La coreografia è di Arianna Benedetti, con la collaborazione drammaturgica di Andrea Di Bari, su musica di Igor Stravinskij e Giovanni Battista Pergolesi.

“Lo spettacolo – si legge nella presentazione – propone una rivisitazione in chiave contemporanea del capolavoro dei Ballets russes, l’omonimo balletto neoclassico su musica di Stravinskij. Al centro della narrazione in danza vi è l’ambiguo gioco delle parti dell’eterna commedia umana, protagonista la figura beffarda e proteiforme di Pulcinella, celebre maschera della commedia dell’arte, diventato, proprio con quel balletto, un simbolo della danza novecentesca”.

“A livello coreografico il nuovo lavoro propone una sfida classica, in quanto ricca di riferimenti e citazioni per i giovani danzatori, ma esprime anche una scelta artistica orientata al dialogo transgenerazionale, in grado di attirare sia i più giovani che un pubblico più tradizionale. La danza è ricca, gioiosa, guizzante e articolata e, nell’alludere alle normali vicende della vita, sembra trovare la sua ragione d’essere, mentre la bravura dei danzatori del Nuovo Balletto di Toscano è esaltata dal movimento inarrestabile, fantasioso e spettacolare”.

Del nuovo spettacolo, il regista e sceneggiatore Andrea Di Bari spiega: “Sin dal prologo, sulle note del Pergolesi, la maschera evocata è quella di Pulcinella, interprete della cultura popolare che, dall’antica tradizione giunge attraverso i secoli dai canovacci della commedia dell’arte, alle avanguardie del ‘900. Una figura eterna, nella quale convivono due forze divergenti, la corporeità, che tende al basso, alla terra, e lo spirito aereo, l’anelito alla leggerezza, alla spiritualità, al salto, al volo. Una maschera dotata di una gaia scienza, una saggezza che disinnesca lo spirito di gravità”.

Il segno coreografico di Arianna Benedetti procede e si sviluppa rielaborando alcune delle suggestioni dell’originale: l’amore di Pulcinella per la sua Pimpinella che, dalla dolcezza di una serenata, evolve in un passo a due con l’intero universo femminile; il gioco, sinonimo di libertà e gioia di vivere, che conduce Pulcinella a sfidare la Morte, fino a darle scacco; l’ironia e il disincanto che Pulcinella esprime nei confronti delle vicende umane, schiave del Tempo e della Storia, facendosi beffe dei soprusi e dei potenti.

Lo stesso disincanto che deve aver accomunato Diaghilev, Stravinskij, Picasso, Massine, quando, nel 1919 e 1920 a Parigi, cercano una via d’uscita nella maschera napoletana e nella musica di Pergolesi, emblema di un’epoca lontana nella quale la grazia di un minuetto o di una gavotta erano capaci di segnare il passo della Storia. Per informazioni e biglietti: www.festivaldanzainrete.itwww.tcvi.it.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *