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Paolo Fresu (Foto di Roberto Cifarelli)
Paolo Fresu (Foto di Roberto Cifarelli)

“Oltre le colonne d’Ercole” il festival Vicenza Jazz

Vicenza – “Oltre le colonne d’Ercole, alla ricerca di una nuova luna”, è questo il tema dell’edizione 2019 del festival New Conversations Vicenza Jazz in programma nella nostra città dal 9 al 19 maggio, un tema che indica lo spirito con il quale si propone ad appassionati che siano anche viaggiatori della musica, esploratori del jazz, scopritori di nuovi territori artistici. Il festival quest’anno sfoggia un cartellone che spazia dal vertice della musica cubana, Chucho Valdés, a campioni del jazz italiano come Paolo Fresu, Mauro Ottolini e Fabrizio Bosso, da prime assolute a una sorta di notte degli Oscar jazzistici, da nomi di riguardo del jazz moderno e contemporaneo, come Uri Caine, Peter Erskine, Shai Maestro, David Virelles e Ambrose Akinmusire, all’apertura popolare con gli Aretuska di Roy Paci.

Enrico Rava
Enrico Rava

Il festival è organizzato, come sempre, dal Comune di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Comunale di Vicenza, in coproduzione con Trivellato Mercedes Benz e in collaborazione con il Bar Borsa, ed è affidato alla direzione del suo fondatore, Riccardo Brazzale. Oltre 150 gli eventi in programma. L’intera città offrirà i suoi spazi alla musica, dai teatri alle chiese, le piazze e le strade, i palazzi antichi e i musei, gli innumerevoli jazz club e i tantissimi locali. Musica a tutte le ore, anche quelle piccole.

Gli ingredienti principali del cartellone sono già definiti: i concerti di prima serata si terranno al Teatro Comunale, in Piazza dei Signori e al Teatro Olimpico, i peculiari concerti di mezzanotte nei cimiteri. A tutto ciò si aggiungeranno poi innumerevoli altri live, proiezioni cinematografiche, presentazioni editoriali, seminari e masterclass, mostre e convegni, reading poetici e soprattutto gli appuntamenti al Jazz Café Trivellato Bar Borsa, sotto la Basilica Palladiana. 

Vicenza Jazz 2019, prima di insediarsi nei teatri cittadini, avrà un prologo, giovedì 9 maggio, all’Auditorium Fonato di Thiene,con protagonista uno dei grandi esponenti del jazz italiano, il sassofonista Claudio Fasoli, che guiderà il suo corposo ensemble “Inner Sounds”. Per la serata di apertura ufficiale del festival, venerdì 10 maggio, al Teatro Comunale, sarà di scena il pianista cubano Chucho Valdés, con il suo esuberante “Jazz Batá”. Al suo primo apparire, all’inizio degli anni Settanta, questo organico suscitò scalpore: faceva jazz rinunciando alla batteria in favore dei batá, i tamburi rituali della religione Yoruba. Valdés da allora ha continuato a valorizzare questa idea, dimostrandone la lungimiranza.

Sabato 11 maggio, Roy Paci e gli Aretuska, una delle band più esplosive e coinvolgenti del panorama alternativo italiano, torneranno in Piazza dei Signori per il tradizionale concerto gratuito. Già protagonisti in piazza nel 2011, Paci e gli Aretuska esibiscono una spiccata tendenza al melting pot musicale: una convivenza di swing, rock, ska e ritmi caraibici, senza dimenticare la ricca tradizione siciliana. Domenica 12 il festival entrerà nel Teatro Olimpico, con il trio del pianista Uri Caine, campione e figura fondamentale dell’avant jazz newyorkese. Lunedì 13, al Teatro Comunale, ci sarà il quartetto del batterista Peter Erskine: una band che viaggia alla massima velocità in equilibrio tra fusion, funk e jazz contemporaneo.

Un altro ‘amico del festival’, oltre che ospite musicale di assoluto riguardo, è il trombettista Paolo Fresu: sarà protagonista della serata di martedì 14 al Teatro Olimpico, la cui peculiare acustica naturale amplierà i confini della sua esibizione in totale solitudine. Nel pomeriggio del giorno precedente, Fresu sarà ospite del festival Poetry Vicenza per presentare il suo libro di poesie alle Gallerie d’Italia Palazzo Leoni Montanari.

Ancora una serata col miglior jazz italiano mercoledì 15, al Comunale, con “Storyville Story” che riunisce due dei più brillanti ottoni nazionali, il trombone di Mauro Ottolini e la tromba di Fabrizio Bosso, che si avventureranno su un terreno congeniale a entrambi: un viaggio musicale alla scoperta del jazz primigenio di New Orleans e della Chicago degli anni ’20. Giovedì 16 al Teatro Olimpico si farà luce sulle tendenze del pianoforte jazz e sulla forza delle nuove leve della musica improvvisata: prima con il trio dell’israeliano Shai Maestro, poi con un duo composto dal piano di David Virelles e dalla tromba di Ambrose Akinmusire.

La serata proseguirà poi al Cimitero Acattolico, dove a mezzanotte il Trio Ammentos e la vocalist Diana Torto eseguiranno un progetto ispirato alle liriche dell’Antologia di Spoon River, particolarmente adatto alla suggestiva location. Il concerto di mezzanotte al cimitero, un’idea inconsueta e suggestiva che da ormai numerose edizioni caratterizza il festival, quest’anno farà il bis. Venerdì 17 infatti, questa volta al Cimitero Maggiore, il rituale sonoro sarà celebrato dal trio del clarinettista Gabriele Mirabassi assieme al violoncellista Ernst Reijseger.

Ma la serata del 17 avrà anche il suo appuntamento in teatro, al Comunale, dove si assisterà alla Top Jazz Night, con un triplice set che vedrà coinvolti ben quattro vincitori della più recente edizione del referendum indetto dalla rivista Musica Jazz. Si ascolteranno il trio della contrabbassista Federica Michisanti, il trio del pianista Franco D’Andrea e la Lydian Sound Orchestra, alla quale si unirà come ospite speciale Ambrose Akinmusire.

Sabato 18 maggio sarà una serata destinata a fare storia. Sul palco del Teatro Olimpico saliranno quattro mostri sacri del jazz come Enrico Rava, Michel Portal, Ernst Reijseger e Andrew Cyrille. La loro “Free Connection” è una prima assoluta creata appositamente per il festival, un concerto che tira le somme di quattro memorabili carriere: quelle di due colossi del jazz europeo come Rava e Portal, di un maestro dei ritmi afroamericani come Cyrille e di un rivoluzionario del violoncello come Reijseger. Sarà anche un inno alla longevità artistica: Rava e Cyrille compiranno 80 anni nel corso del 2019, mentre Portal ha già raggiunto il traguardo degli 83.

Al Teatro Olimpico si terrà anche l’epilogo del festival, domenica 19, con lo spagnolo Jorge Rossy (celebre per il suo lungo sodalizio con Brad Mehldau), alla guida del Pedrollo Clinic Ensemble, che porterà in scena i frutti di un accurato lavoro didattico svolto al conservatorio Pedrollo di Vicenza. A seguire, un titano del sax tenore nazionale, Pietro Tonolo, con uno dei suoi progetti di maggiore accuratezza estetica e successo, “Lennie’s Pennies”, nel quale troveremo ancora Jorge Rossy, impegnati su un repertorio dedicato a Lennie Tristano ed Herbie Nichols, due pianisti di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita. Ad animare le notti festivaliere, sotto i portici della Basilica Palladiana, ci sarà infine il Jazz Café Trivellato Bar Borsa, che terrà alta la tradizione della vita notturna da jazz club. Info: www.vicenzajazz.org.

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