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Le Terme di Recoaro in una immagine d'archivio - Foto: Lucamenini (CC BY-SA 3.0)
Le Terme di Recoaro in una immagine d'archivio - Foto: Lucamenini (CC BY-SA 3.0)

Terme di Recoaro, la Regione valuta le alternative

Recoaro – “Per la stagione 2019, la giunta regionale del Veneto aveva disposto l’avvio di un procedimento finalizzato ad autorizzare un operatore economico all’esercizio dell’attività di gestione dello stabilimento termale di Recoaro, nell’ambito di un contratto di locazione temporanea per 18 mesi, riferito ad una porzione limitata del compendio, e di un collegato contratto di somministrazione dell’acqua sorgiva. Ma alla scadenza del bando, prevista per le ore 12 del 26 febbraio, non sono pervenute offerte”.

Lo ha confermato il vicepresidente della Regione Gianluca Forcolin, facendo presente che la Società Terme di Recoaro spa, che aveva sperimentalmente gestito in regime concessorio il compendio termale, ha fatto pervenire una nota con la quale ha informato la Regione che, a seguito dell’analisi delle clausole contrattuali e del capitolato d’oneri, non sono state riscontrate condizioni tali da consentire la partecipazione all’asta.

“Tuttavia – rende noto Forcolin – il consiglio di amministrazione della società si è reso disponibile a valutare eventuali altre ipotesi di collaborazione o di gestione. La Regione nei prossimi giorni si riserva di esaminare, di concerto con i soggetti pubblici e privati coinvolti, tutte le possibili ipotesi alternative per non compromettere l’apertura della stagione termale”.

“Sono comprensibili le preoccupazioni degli operatori economici – aggiunge – perché garantendo la stagione termale si salvaguarda l’economia dell’intera vallata in termini di attività commerciali, ricezione turistica e relativo indotto. Come ha fatto in tutti questi anni cercando soluzioni percorribili, la Regione vuole continuare ad essere al fianco degli operatori, ma il rilancio della zona non può che essere portato avanti in sinergia. In mancanza di proposte concrete sul piano gestionale, il rischio è che restino al palo gli investimenti e il futuro del compendio termale”.

“Per quanto riguarda le dichiarazioni della Consigliera regionale Guarda – conclude Forcolin – , mi spiace dover rilevare quanto sia più facile strumentalizzare i timori del territorio per attaccare in maniera improduttiva l’operato della giunta, piuttosto che farsi parte attiva a favore di quello stesso territorio. In questa legislatura, in cui come assessore al patrimonio mi sono occupato del compendio recoarese, non ricordo infatti siano pervenuti da parte della consigliera vicentina suggerimenti concreti per affrontare le criticità relative alle terme. In ogni caso, la Regione c’è e attende un segnale dal territorio”.

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