Si chiude la stagione circo al Teatro Comunale di Vicenza

Vicenza – Si conclude con un family show la stagione circo del Teatro Comunale di Vicenza, dedicata a questo genere artistico e alle sue recenti evoluzioni. L’appuntamento è per domenica 31 marzo, alle 18, con “The Black Blues Brothers”, scritto e diretto da Alexander Sunny e Philip Barrel, produzione Circo e dintorni. Si tratta di uno spettacolo sospeso tra circo contemporaneo e commedia musicale, una produzione, nata dalla fantasia di Alexander Sunny, già produttore di spettacoli di successo e curatore di speciali televisivi sul Cirque du Soleil.

The Black Blues Brothers
The Black Blues Brothers

“Il titolo – spiegano gli organizzatori – è un manifesto dell’originale genere portato in scena: black e blue non sono infatti solo colori ma soprattutto stati d’animo, così come brothers non è solo una parola ma un modo di essere che accomuna i cinque protagonisti, scatenati acrobati ballerini che uniscono la fisicità e la plasticità dei movimenti al sound inimitabile del rhythm &blues, presentandosi in scena in eleganti abiti american style. L’ambientazione è un bar, stile Cotton Club, con una radio d’epoca che trasmette, fra un bzzz e l’altro, musiche che rimandano al celebre film di John Landis, The Blues Brothers”.

“Protagonisti sono il barman e dei camerieri molto speciali: equilibristi, sbandieratori, saltatori e giocolieri con il fuoco: tutto ciò che è in scena è oggetto di performance. Sedie, tavoli e specchi diventano strumenti di gioco fra sfide di ballo, striptease, acrobazie, salti mortali e gag comiche che coinvolgono il pubblico. Lo spettacolo, che nella data di Vicenza è sold out da tempo, è già stato presentato in oltre 150 città in tutta Europa, su prestigiosi palcoscenici e in festival blasonati, in oltre 450 repliche.

I Black Blues Brothers si sono esibiti anche davanti a Papa Francesco, durante il Giubileo dello spettacolo popolare. Provengono da Sarakasi, in Kenia e si sono formati grazie ad un’istituzione che sostiene in Africa lo sviluppo sociale e la lotta alla povertà e al disagio grazie alla pratica delle arti dello spettacolo dal vivo, un trust fondato dal funzionario Onu Rudy van Dijck e dalla moglie.

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