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Salvare il pianeta! Giovani in piazza per avere un futuro

Vicenza – “Per i partiti: siete i benvenuti come singoli, ma non dovete portare bandiere o altri simboli e vi attesterete alla coda del corteo. Lo sciopero nasce da un movimento internazionale di giovani e studenti, chi si riconosce nello sciopero climatico non ha bisogno di altri simboli”. Sono stati chiari gli studenti, rivolgendosi al mondo politico a proposito della loro manifestazione di questa mattina. Nessuna strumentalizzazione! Anche perché sarebbero ben pochi tra coloro che hanno governato le nostre città ed il mondo in generale a potersi attribuire una volontà di cambiare davvero ed una coscienza ambientale sincera.

Comunque sono molti coloro che, soprattutto nell’ambito delle forze progressiste, si sono schierati con gli studenti e i manifestanti, in questa giornata di protesta nella quale si chiede un futuro per le prossime generazioni, una svolta nelle politiche di gestione del territorio e dei consumi che non distrugga definitivamente il pianeta come i cambiamenti climatici che stiamo affrontando faranno in pochi decenni.

Per la cronaca, la manifestazione è cominciata a Vicenza stamattina, con il ritrovo alle 9 nel piazzale della stazione. Da lì, più di mille giovani (e non solo) hanno sfilato in corteo passando per piazzale Bologna, piazza Castello, corso Palladio, giungendo infine in piazza Matteotti dove c’è stata una grande assemblea e si è parlato dei mutamenti climatici.

Nella mattinata di protesta, sotto accusa è stato il modo con cui la nostra ottusa società dei consumi gestisce le risorse a scapito dell’ambiente, immettendo in atmosfera i gas serra che causano il surriscaldamento del pianeta, producendo, secondo la politica del “consuma e getta”,  quantità immani di plastiche che soffocano i mari, gettando cemento sul territorio e cambiandone le caratteristiche, deforestando aree del pianeta grandi come nazioni e minando così i “grandi polmoni della terra”.

Messo anche l’accento su alcuni temi di grande attualità come la Tav, considerata dannosa per l’ambiente ed una spesa inutile di denaro che dovrebbe essere invece destinato alla riconversione ecologica. Non sono mancate le critiche a come viene gestito il traffico automobilistico nelle nostre città, specialmente a Vicenza, a tutto favore dell’uso individuale dell’auto, perdendo di vista la strada giusta che passa per il potenziamento dei servizi di trasporto pubblico e la viabilità ciclabile.

Insomma, la richiesta è quella di un mondo e di una città migliori, di una politica che non guardi solo al profitto ed agli interessi dei potenti di turno, asservita ai voleri delle multinazionali e  dell’industria, ma che governi davvero, con i fatti e non solo con le parole, a favore della collettività.

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