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Contrabbasso e pianoforte ai “Martedì” del Pedrollo

Vicenza – Un’originale formazione e un interessante programma animeranno domani, 19 marzo, “I martedì al conservatorio”, rassegna musicale che il conservatorio di Vicenza Arrigo Pedrollo dedica da molti anni alle performance dei propri docenti e dei migliori laureati dell’istituto. Il nuovo appuntamento, nella sala Marcella Pobbe, alle 18, vedrà esibirsi il duo composto dal contrabbassista Gergely Járdányi e il pianista Fabio Sormani. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

“Il repertorio – si legge nella presentazione del Pedrollo -, trascritto quasi per intero da Járdányi, muove dalla Sonata n. 3 per viola da gamba e clavicembalo Bwv 1029 di Johann Sebastian Bach (la più interessante delle tre, per la libertà di scrittura e per essere l’unica in forma tripartita e su uno stile concertato somigliante a quello di scuola veneziana) alla Melodia per violoncello di Pál Járdányi (1920-1966), compositore ed etnomusicologo assolutamente da scoprire. Ed ancora, dalle 8 Canzoni dall’album Per bambini di Béla Bartók (1881-1945), alle trascrizioni del contrabbassista, compositore e direttore d’orchestra Giovanni Bottesini (1821-1889), soprannominato il Paganini del contrabbasso, di arie d’opera di Rossini, Donizetti, Bellini e Verdi e di musiche tradizionali”.

Per quanto riguarda gli interpreti, Gergely Járdányi nasce a Budapest nel 1957 in una famiglia di musicisti. Si diploma con il massimo dei voti e la lode presso l’Accademia di Musica di Vienna e inizia una carriera internazionale, sia da solista che come collaboratore in vari complessi da camera. Fa parte inoltre, come primo contrabbasso, di diverse orchestre sinfoniche. Il suo impegno a favore di Bottesini trova la massima evidenza nei progetti più recenti: la registrazione di tutte le musiche del maestro ottocentesco e la pubblicazione di tutte le opere contrabbassistiche. Attualmente sta pubblicando il primo catalogo completo delle composizioni di Bottesini. Nel 2003 gli viene conferito il “Premio Liszt”, uno dei riconoscimenti statali ungheresi più alti.

Fabio Sormani invece, si diploma con il massimo dei voti al Conservatorio di musica Vivaldi di Novara. Si distingue per la notevole padronanza tecnica e la squisita sensibilità interpretativa. Nel 1996 l’incontro con Fausto Zadra presso l’Ecole Internationale de Piano di Losanna instilla in lui la nozione fondamentale non dell’eseguire un’opera, ma del viverla, sapendo leggere al di là del segno. Anche per questo decide di affiancare agli studi pianistici quelli di composizione e quelli di direzione di coro. Sormani ha conseguito premi ai concorsi di Stresa, Albenga e  Asti.

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