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Nuovi appuntamenti al festival Danza in Rete

Vicenza – Ancora nuovi interessanti appuntamenti nella seconda edizione di Danza in Rete Festival Vicenza e Schio, il festival dedicato all’espressione coreutica in tutte le sue forme, promosso dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Civico di Schio, in programma fino al 20 aprile; gli eventi segnalati sono in programma dal 7 al 19 marzo al Teatro Civico di Schio e al Teatro Comunale di Vicenza; appartengono agli Spettacoli della programmazione, alle sezioni Danza in Rete Off, la parte più vocata alla sperimentazione e ai nuovi linguaggi e a Danzare per Educare, la rassegna dedicata alle famiglie e alle scuole (scuole dell’infanzia e primarie) che  intende mettere in luce l’aspetto educativo, espressivo e comunicativo della danza come risorsa per la formazione della persona. Gli appuntamenti in programma nella sezione Off sono:

Beast without beauty – una prima nazionale e coproduzione del festival  – presentata – da C&C Company  venerdì 8 marzo alle 21.00 sul Palco del Teatro Civico di Schio; la performance sarà anticipata da una masterclass prevista sempre venerdì 8 marzo dalle 18.00 alle 19.30 al Teatro Civico di Schio dal titolo emblematico Be your beastSiamo bestie senza bellezza?, un momento dedicato ad un dialogo tra la Compagnia C&C e chi, incuriosito, vuole saperne di più, un laboratorio pratico sull’uso e l’ibridazione dei linguaggi scenici, aperto a tutti, dove ci saranno dei momenti di teoria alternati alla pratica creativa in uso della C&C Company.

C&C nasce nel luglio 2011 dalla collaborazione tra Chiara Taviani e Carlo Massari, danzatori e performer dalla formazione eclettica, esibitisi sui palcoscenici nazionali e internazionali in diverse compagnie. Da subito sono stati notati dalla critica per la forza interpretativa e artistica e la coerenza drammaturgica delle loro creazioni. Da ricordare, tra i loro lavori, Corpo e Cultura, Maria Addolorata, Tristissimo, 012, Peurbleue, Don’t be afraid, felici esempi di un teatro-danza comunicativo e profondo; alla base della loro ricerca l’interesse per la danza, e in generale dei differenti linguaggi artistici, come mezzo di comunicazione per esprimere tematiche di impegno sociale. Dal 2017 la direzione artistica della Compagnia è affidata a Carlo Massari.

La performance che sarà presentata sul Palco del Teatro Civico di Schio – interpreti Carlo Massari, Emanuele Rosa, Giuseppina Randi – rappresenta un tuffo nel non-sense, un ‘irriverente e cinico studio sugli archetipi della miseria umana e sulla crudeltà nelle relazioni interpersonali’ come l’ha definita lo stesso Massari. Dei perdenti si affrontano in scena in un algido duello, dove in palio vi è l’affermazione di un ruolo, un’identità, una posizione sociale e, forse la sopravvivenza. Carlo Massari si ispira al teatro dell’assurdo di Samuel Beckett e al suo dramma assoluto “sull’immobilità” Giorni felici, per raccontare ancora una volta la miseria della condizione umana. In Beast without beauty (Bestie senza bellezza) il senso dell’assurdo si confronta con una solida struttura drammaturgica che interseca con parola, canto e tutte le possibili sfaccettature del movimento. E in scena appaiono volti pallidi, figure esangui, disumanizzate e stremate come al termine di una lunga guerra.

Già nella sua fase preparatoria il lavoro ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali: Progetto vincitore del Premio Prospettiva Danza Teatro 2017, Direzioni Altre 2018, Crash Test Festival 2018, selezionato tra i Visionari del Kilowatt Festival 2018.

Sabato 9 marzo alle 21.00 al Teatro Astra di Schio sarà la volta del Balletto di Roma con Giulietta e Romeo, uno dei titoli di maggior successo della celebre compagnia, firmato dal coreografo e regista Fabrizio Monteverde, musiche di Sergej Prokovief, disegno luci di Emanuele De Maria.

La Verona degli amanti infelici di William Shakespeare si trasforma, nella versione di Monteverde, in un Sud buio e polveroso, reduce da una guerra e alle soglie di una rivoluzione, dove un muro decrepito mantiene il ricordo di un conflitto mondiale che ha azzerato morale e sentimento, ma annuncia, oltre le macerie, un futuro di rinascita e ricostruzione. Nell’Italia del dopoguerra, immobile e fremente, provinciale e inquieta, Giulietta sarà protagonista e vittima di una ribellione giovanile e folle, in fuga da una condizione femminile imposta e suicida di un amore inammissibile. Romeo, silenziosamente appassionato e incoscientemente sognatore, sarà invece martire della propria fede d’amore innocente. Tra loro, le madri Capuleti e Montecchi, padrone ossessive e compiaciute di una trama resa ancor più tragica dall’intenzionalità dell’odio e dall’istigazione alla vendetta.

Riscrittura drammaturgica originale, percorsa dai fotogrammi inquieti del cinema neorealista e autonoma nell’introspezione dei personaggi, l’opera di Fabrizio Monteverde denuda la trama shakespeariana e ne espone il sentimento cinico e rabbioso, così vicino al suo stesso impeto coreografico. Ne nasce una narrazione essenziale ma appassionata, lirica e crudele, che continuamente risorge dal proprio finale all’alba di un nuovo sentimento d’amore. Un’audace manipolazione dell’opera originale che insiste sui sentimenti e sulle idee universali che ancora risuonano forti nella loro traduzione in danza attraverso lo stile energico e travolgente del coreografo.

Domenica 10 marzo alle 17.00 al Teatro Civico di Schio sarà ancora il Balletto di Roma con la recente creazione Home Alone (2016), di Alessandro Sciarroni, ad essere protagonista nell’ambito della rassegna Danzare per Educare, con uno spettacolo di danza con  interazioni video per il pubblico più giovane. 

Alessando Sciarroni (Leone d’Oro alla carriera alla Biennale Danza 2019), uno dei coreografi  più rivoluzionari della scena europea, torna ad esplorare i temi della multimedialità per gli spettatori più piccoli con una nuova versione dello spettacolo appositamente ideata per la compagnia romana. Il lavoro intende porre i ragazzi di fronte alla possibilità di osservare i mezzi tecnologici come veicolo di creatività e non di mera alienazione. Home Alone fa divertire e anche riflettere, proponendo l’idea di muoversi e agire in uno spazio performativo in modi insoliti e imprevisti. Lo spettacolo richiama la profonda intelligenza e intuizione che ogni giovane spettatore (e possibile performer) porta con sé coinvolgendo piccoli e grandi in un sorprendente gioco visivo.

Il Balletto di Roma, fondato nel 1960 da Walter Zappolini e Franca Bartolomei, promuove da sempre la danza d’autore italiana e si affaccia oggi sulla scena internazionale con la nuova Direzione Artistica di Francesca Magnini, con una rinnovata progettualità di ricerca, produzione e collaborazione in grado di coniugare la tradizione con l’innovazione.

Appartiene sempre alla sezione educational della programmazione, la rassegna per le scuole e le famiglie Danzare per Educare, l’appuntamento di martedì 19 marzo alle 10.00 al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza, lo spettacolo mattutino Il paese senza parole presentato da Rossoteatro/Atelier Teatro Danza.

Il Paese senza parole è uno spettacolo di narrazione e danza, un racconto sull’importanza delle parole e delle storie da raccontare, in cui gli occhi e le orecchie possono immaginare mondi nuovi, emozioni che non sono visibili se non attraverso il corpo e il movimento. Si tratta di una delicata e originale produzione, premiata nel 2016 con il Premio Inbox Verde, che porta in scena gesto e parola, in una scenografia essenziale che esalta la danza e il racconto. L’elegante commistione di narrazione, danza e musiche diventa l’asse portante di uno spettacolo poetico ed emozionante, sospeso nel tempo e nello spazio. Lo spettacolo, con Marianna Batelli e Alessandro Rossi, regia di Roberto Anglisani, è particolarmente adatto agli alunni delle scuole primarie di primo grado (6-10 anni).

Rossoteatro con Atelier Teatro Danza è una compagnia di produzione; dal 2004 è impegnata in un percorso di creazione e sperimentazione artistica nell’ambito del teatro contemporaneo e del teatrodanza; è inoltre una struttura organizzativa per la produzione e la promozione di teatro per l’infanzia e per ragazzi, particolarmente attiva nelle province di Belluno e Treviso. Informazioni, biglietti e abbonamenti su: www.festivaldanzainrete.it.

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