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Mafie e rifiuti, il plauso dei parlamentari vicentini

Roma – “Complimenti alla Guardia di Finanza per la brillante operazione che, nell’area industriale di Asigliano Veneto, ha portato al sequestro di 900 tonnellate di rifiuti non riciclabili, provenienti dalla Campania. L’occultamento delle balle di materiali nel nostro territorio è l’ennesima prova di come la criminalità organizzata stia cercando di allungare i propri tentacoli anche in Veneto”.

E’ quanto scrive in una nota diffusa oggi la deputata vicentina di Fratelli d’Italia Maria Cristina Caretta commentando l’operazione condotta dalla guardia di Finanza con la quale si è squarciato un altro velo sulla presenza mafiosa nella nostra regione. La parlamentare della destra ricorda infatti che “le cronache riportano sempre più spesso di notizie di reati legati al racket, al traffico di stupefacenti e ora anche allo smaltimento illegale di rifiuti, dietro ai quali immancabilmente le forze dell’ordine riscontrano l’operato della camorra”.

“Proprio a fronte di questi segnali allarmanti – ammonisce Caretta – è doveroso non abbassare la guardia nell’attività di prevenzione e repressione, per non concedere il minimo spazio ad organizzazioni che da tempo hanno messo nel mirino la nostra Regione”.

Anche il deputato leghista Erik Pretto, anche lui vicentino, plaude all’operazione della Guardia di Finanza di Vicenza. “Il nostro territorio – sottolinea -, riconosciuto per grande laboriosità dei suoi cittadini, non può e non deve diventare un luogo di destinazione di rifiuti di provenienza illecita. La criminalità organizzata deve essere fermata grazie alla collaborazione di tutte le istituzioni, della magistratura e dei cittadini, ai quali chiediamo di segnalare eventuali situazioni sospette”.

“L’ambiente che abbiamo ereditato – conclude Pretto – e il tessuto economico che abbiamo saputo costruire vanno preservati. Auspico che i criminali responsabili di questo scempio paghino duramente. Da parte nostra, promuoveremo il coinvolgimento delle commissioni parlamentari Antimafia ed Ecomafie nella lotta alla criminalità organizzata”.

Un commento

  1. antonio lanaro

    Ecomafie, un termine in voga negli ultimi tempi, Consumismo, produzione, scarti di produzione, ogni prodotto di consumo viaggia nel suo bel contenitore in plastica, Ricordo la prima vera discarica a Vicenza, correvano gli anni 60, tra settecà e Torri di Quartesolo a lato dell’allora SS 11 si vedeva una cosiderevole collinetta di svariati oggetti, dal giocattolo fuori uso al contenitore, insomma tutti scarti di un consumismo agli albori, consumismo a stelle e strisce derivato dalla comunità USA presente in quel periodo a Vicenza. l’Italia di allora era ancora lontana dal concetto usa e getta, non si gettava nulla e l’alimento viaggiava con carta da zucchero e carta oleata del “casolin” e i giocattoli erano rigorosamente eco. Un Paese del G7, grande produttore di beni e quindi di relativi scarti di lavorazione, attrezzato in modo insufficiente per lo smaltimento degli stessi, paga un alto prezzo alla criminalità organizzata nel grande businnes dei rifiuti.Un moderno sistema nazionale di smaltimento di rifiuti in generale è strategico per l’economia nazionale,e quindi indifferibile.
    Antonio Lanaro
    Torri di Quartesolo

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