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Il ministro per la famiglia Lorenzo Fontana - Foto Parlamento Europeo (CC BY-NC-ND 2.0)
Il ministro per la famiglia Lorenzo Fontana - Foto Parlamento Europeo (CC BY-NC-ND 2.0)

La destra plaude al Congresso delle famiglie

Venezia – “Nel ribadire con convinzione che per noi di Fratelli d’Italia la famiglia è solo quella naturale, cioè quella composta da un uomo e una donna e dall’eventuale frutto del loro amore che sono i figli, confermiamo il nostro pieno sostegno al Congresso Mondiale delle Famiglie che si svolgerà a Verona sabato 30 marzo”. E’ quanto scrivono oggi in una nota i consiglieri regionali veneti di Fratelli d’Italia, Sergio Berlato e Massimiliano Barison, in una sorta di risposta a quanti, soprattutto nell’area politica progressista, intervengono stigmatizzando i contenuti omofobi ed oscurantisti del meeting veronese previsto per la fine di questo mese.

La destra dunque, si schiera dalla parte degli organizzatori del controverso convegno, dicendosi convinta “che in questo particolare contesto storico si debba rivendicare il prezioso ruolo che ha la famiglia e sottolineare che questa istituzione deve essere tutelata e valorizzata riportandola al centro del dibattito politico”.

“Gli attacchi – continuano i due consiglieri regionali – di una certa sinistra ideologizzata nei confronti di queste manifestazioni in difesa della famiglia sono un oltraggio alla libertà di esprimere in modo pacifico un sentimento che accomuna una moltitudine di persone preoccupate per una deriva nichilista della società. Ma mentre non ci stupisce più di tanto che in Veneto parte della sinistra più estrema alzi i toni per chiedere la revoca del patrocinio della Regione per meri motivi ideologici, ci preoccupa invece la notizia apparsa nei giorni scorsi sulla stampa in merito al probabile ritiro del patrocinio da parte della presidenza del Consiglio dei Ministri alla manifestazione”.

“Una posizione incomprensibile – concludono Berlato e Barison – da parte di  un governo di cui fa parte anche la Lega, partito che ha chiesto e ottenuto l’istituzione del Ministero della famiglia. Se la notizia fosse confermata sarebbe un ulteriore segnale che dovrebbe convincere i nostri alleati della Lega ad abbandonare il M5S e le sue posizioni troppo spesso inconciliabili con chi si riconosce nei valori del centro destra”.

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