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Veneto e mafie, Bartelle: “Giovani la sola speranza”

Venezia –  “Oggi, nel vicentino, è stato ritrovato un capannone con 900 tonnellate di rifiuti pericolosi illecitamente ammassati al suo interno, con probabile coinvolgimento della camorra. Di qualche giorno fa, invece, la notizia che un altro capannone adibito a discarica abusiva è stato ritrovato nel rodigino, mentre nel veneziano è stato sventato un sistema di riciclo di denaro della ‘ndrangheta, per circa trenta milioni di euro l’anno”.

Patrizia Bartelle
Patrizia Bartelle

A ricordarlo è la consigliera regionale veneta Patrizia Bartelle, di Italia in Comune, per la quale questa è la prova che la mafia è ben radicata nella nostra regione e del fatto che ormai non si possa più parlare di una semplice infiltrazione. “L’unica speranza per debellare questa piaga – continua la consigliera regionale – è investire sui giovani, coinvolgendoli e sensibilizzandoli. Se la nostra generazione non è riuscita a contenere le mafie l’unica speranza sono i giovani che vanno coinvolti e sensibilizzati sul fenomeno”.

“La marcia in favore del clima di venerdì 15 marzo – osserva Bartelle – ha trasmesso un segnale incoraggiante ma non basta, serve fare di più, come l’evento La primavera dei giovani, organizzato dal comitato della Croce di Cavarzere, presieduto da Fiorenzo Tommasi, che si terrà presso l’Istituto superiore Veronese-Marconi, di Chioggia, il 22 marzo, in occasione del quale interverranno il generale della Guardia di Finanza, Emilio Errigo, e il dottor Francesco Rao”.

“Auspico – conclude Patrizia Bartelle – che la marcia contro le mafie, che si terrà a Padova giovedì 21 marzo, possa rappresentare un volano per spingere sempre più giovani contro la criminalità organizzata”.

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