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Vicenza, torna il festival giapponese Haru no Kaze

Vicenza – Torna, dal 3 al 7 aprile, “Haru no Kaze”, il festival della cultura giapponese organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza in collaborazione con l’associazione Ukigumo. Grazie all’impegno profuso nelle precedenti dieci edizioni, il festival ha tra l’altro ottenuto avuto il riconoscimento e l’apprezzamento dell’Istituto giapponese di cultura di Roma e del Consolato generale del Giappone a Milano. “Haru no Kaze”, che tradotto in italiano è “Vento di Primavera”, riprende come ogni anno l’immagine dell’arrivo della bella stagione, con i fiori di ciliegio simbolo del Giappone e con il suo vento che spazza l’inverno e porta rinascita e nuova vita.

Lo sforzo organizzativo dell’associazione Ukigumo, per questa undicesima edizione stagione, è stato intenso per proporre al meglio le diverse iniziative, mantenendo  l’atmosfera e l’estetica giapponese in tutte le espressioni artistiche tradizionali e moderne in programma. L’intento è quello di creare un contatto reale tra la popolazione italiana, e in particolare vicentina, altrettanto ricca di cultura e tradizioni, e il Giappone, dando il giusto risalto e valore alle svariate forme espressive e agli aspetti tradizionali e formativi che sono alla base di questo popolo. Sono previste rassegne espositive, ma anche incontri culturali, con dimostrazioni, mostre ed esposizioni.

Uno degli appuntamenti principali del festival è lo spettacolo di venerdì 5 aprile, alle 20.45, al Ridotto del Teatro Comunale con “Danza Butoh” (prevendita on line su www.tcvi.it). La danza Buoth fu fondata in Giappone negli anni 60, da Tatsumi Hijikata e Kazuo Ohno, e si è poi sviluppata anche in Europa e nel resto del mondo in una forma d’arte d’avanguardia. Ispirata all’arte e alla letteratura d’avanguardia europea e all’antica tradizione animista, sciamanica e rituale giapponese, unisce l’arcaico al contemporaneo. Nel Butoh convivono il grottesco e il bello, ciò che spaventa e il poetico, l’erotico e l’austero, la saggezza della strada e lo spirituale. Oltre le forme sociali e della danza convenzionale, mette in atto una rivoluzione del corpo che desidera riunirsi allo spirito.

Un altro momento significativo sarà quello dedicato alla conferenza di approfondimento della cultura giapponese di giovedì 4 aprile, alle 20.45, ai chiostri di Santa Corona. Il tema, trattato da Marco Fulgione sarà il tatuaggio, fra sacro e profano. Quest’anno ad “Haru no Kaze” ci sarà inoltre la possibilità di avvicinarsi allo Shiatsu, con una lezione introduttiva venerdì 5 aprile, dalle 16.30 alle 18 (ex scuola Giusti, in piazzale Giusti 23), e di approfondirlo con sessioni individuali (il 4 aprile dalle 15 alle 19 all’ex scuola Giusti, il 6 aprile dalle 10 alle 12 in stradella Barche e il 7 aprile dalle 10 alle 12.30 all’ex scuola Giusti).

Sabato 6 aprile ritorna lo “Shodō”, la calligrafia giapponese, alle 14.30 e alle 17 nella sede dell’associazione in stradella Barche. Sempre nella giornata di sabato, ma nella ex scuola Giusti si potrà partecipare a due sessioni introduttive di lingua giapponese a cura della signora Funakoshi (alle 15 e alle 16.30) e alla pratica di meditazione zen Zazen “Sedere nel Silenzio”, alle 20.45. Domenica 7 aprile laboratorio di bonsai, a cura degli Amici del bonsai di Marostica, dalle 9.45 alle 13 al B55, in contra’ Barche 55, laboratorio di origami (l’arte di piegare la carta) a cura della maestra Sato Yuko, alle 15.30 o alle 16.45, all’ex scuola Giusti, e una lezione introduttiva di Ikebana Sogetsu dalle 14.15 alle 17.30 in stradella Barche.

Due le esposizioni ad ingresso libero in programma al “Cantiere Barche 14”, in stradella delle Barche 14. La mostra di pittura contemporanea “Viola” di Yoshiko Suzuran, a cura di Shinya Sakurai, di Maurizio Colombo e dell’associazione Ukigumo, che verrà inaugurata il 3 aprile alle 18.30. La mostra rimarrà aperta fino a domenica 7 con il seguente orario: dal 3 al 5 aprile dalle 17.30 alle 19.30, il 6 e il 7 aprile dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.

Il 6 aprile e il 7 aprile, invece, si terrà l’esposizione di Ikebana Scuola Sogetsu “Ikebana, l’arte di creare con il materiale vegetale” a cura del Northern Italy Study Group, aperta il 6 aprile dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18, il 7 aprile dalle 10 alle 13  ed alle 15.30 alle 17. Domenica 31 marzo dalle 9.30 alle 12.30 ci sarà un gazebo informativo della manifestazione sarà attivo presso l’ex scuola Giusti, in piazzale Giusti 23 (1º piano interno 6). Mercoledì 3 aprile alle 11 a Palazzo Chiericati si terrà l’inaugurazione ufficiale di “Haru no Kaze”, aperta a tutti. Per info e prenotazioni www.ukigumo.it/eventi.

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